Atac, la regina degli scioperi

L’Atac regina degli scioperi. La municipalizzata dei trasporti lo scorso anno ha registrato un record: quello degli scioperi “ben 24 proclamazioni delle quali 13 effettivamente attuate in 7 diverse giornate” e “a queste si devono aggiungere altre 4 astensioni adottate in adesione a scioperi generali”



[ Radio Colonna ] A rendere noto il triste primato il presidente dell’Autorità per gli scioperi, Giuseppe Santoro-Passarelli, nella sua relazione al Parlamento, questa mattina alla Camera. Nel far presente che lo scorso hanno si è registrato un “ulteriore e importante incremento della conflittualità” nel settore del Trasporto pubblico locale, interessato da ben 121 giornate di sciopero, rispetto alle 107 del precedente anno, con punte di criticità soprattutto in alcune grandi città, il Garante degli scioperi ha sottolineato che a Roma “in conseguenza dello stato di salute in cui versa la più grande azienda italiana di trasporto urbano, l’Atac, attualmente in concordato preventivo, si è registrata la maggiore reiterazione di astensioni dal lavoro, ben 24 proclamazioni delle quali 13 effettivamente attuate in 7 diverse giornate”.

A queste si devono aggiungere altre 4 astensioni adottate in adesione a scioperi generali. Si tratta  di astensioni formalmente legittime, per la maggior parte effettuate da sigle sindacali non particolarmente rappresentative e che molto spesso, in termini di riduzione del servizio, hanno avuto effetti ben superiori al livello di adesione dei lavoratori.

A livello nazionale, lasciando Atac, il faro dell’Autorità ha anche evidenziato come il numero di scioperi proclamati abbia toccato quota 2.448 nel settore dei servizi pubblici essenziali, il 4% in più rispetto al 2016. Un dato che sul piano concreto, tra revoche spontanee e interventi del garante sugli scioperi, ha visto però crollare le reali astensioni dal lavoro a 1.617. Il Garante ha poi messo in luce come i sindacati “tradizionali” e maggiormente rappresentativi scioperino meno degli altri. E nel contempo ha sottolineato alcune “elusioni della normativa” con forme di protesta “anomale” come l’utilizzo delle assemblee o il ricorso ad assenze per malattia, “su cui occorre vigilare e intervenire”.

“In linea di principio – sono parole del Garante – si può affermare che ormai quasi tutti gli scioperi risultano proclamati nel rispetto della normativa, è questa una conferma di efficace attuazione e radicamento della stessa normativa che indica il raggiungimento di un buon livello di civilizzazione del conflitto nei servizi pubblici essenziali”. Inoltre occorrerà vigilare e contrastare i numerosi “mini scioperi” di sindacati minori e scarsamente rappresentativi, spesso proclamati e non effettuati, o limitati ad uno scarso numero di adesioni ma con rilevanti danni per gli utenti, sarebbe opportuno pensare a un “intervento normativo rivolto alla verifica della rappresentatività sindacale”.


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