Sasso contro un bus Atac a Magliana


Stava riportando l'autobus in deposito quando un grosso sasso ha colpito il finestrino proprio accanto al posto guida mandandolo in mille pezzi. Ormai pare che il gioco di moda a Roma sia il tiro al bersaglio verso gli autobus - La denuncia di Cambia-menti




(RomaToday) Stava riportando l'autobus in deposito quando un grosso sasso ha colpito il finestrino proprio accanto al posto guida mandandolo in mille pezzi. 

L'autista dell'Atac che ieri sera, intorno alle 23.30, è stato al centro dell'ennesimo episodio di aggressione ai mezzi della municipalizzata dei trasporti capitolina, "sembra essere illeso per miracolo". 

La rimessa è quella di via Candoni a Magliana e i sassi "sono arrivati da un gruppo di ragazzi residenti nel vicino campo rom". 

A lanciare l'allarme è Michela Quintavalle, lader del sindacato Cambia-menti M410 che denuncia: "Se nessuno interviene, per tutelarci saremo costretti a parcheggiare gli autobus su via della Magliana, a costo di stravolgere il traffico della zona". 


Al deposito ieri sera intorno a mezzanotte sono arrivati anche i carabinieri, allertati dall'autista sotto choc. La vettura colpita è la numero 6013. 

L'episodio, però, non è il primo. "Sono anni che i bus Atac sono presi di mira e ultimamente le aggressioni sono in aumento" continua Quintavalle. 

"Non solo contro le vetture vuote in rientro nel deposito. In via della Magliana passano le linee 719 e 981. 

In passato dei sassi hanno colpito bus con passeggeri a bordo. Ieri sera il sasso ha colpito il posto di guida. E se l'autista venisse colpito in testa?". 

[continua]

Commenti

Anonimo ha detto…
E vi sorprendete? Ma che gli fanno se li prendono? "Birichino, birbaccione! Non lo fare più, eh!" e ristanno fuori. Vanno condannati a pene dure ed esemplari, e soprattutto certe (lavori forzati, ad esempio, per almeno sei mesi. In caso di proteste, la pena sarà raddoppiata. Oppure si dovrebbero imitare le leggi di Singapore: per reati come il vandalismo, ci sono dai tre agli otto colpi di bastone). Vogliamo scommettere che non lo farebbero più?