A spasso per Roma... in autobus: L'effetto ottico di via Piccolomini
A molti di coloro che hanno visto spettacoli illusionistici, sarà certamente capitato di desiderare di imparare qualche trucco, magari per stupire gli amici - Il posto dove andiamo oggi, Via Nicolò Piccolomini, è un posto dove è la realtà stessa a mani...
A cura di
Andrea Castano
13 febbraio 2017 00:31
A molti di coloro che hanno visto spettacoli illusionistici, sarà certamente capitato di desiderare di imparare qualche trucco, magari per stupire gli amici - Il posto dove andiamo oggi, Via Nicolò Piccolomini, è un posto dove è la realtà stessa a manifestarsi in modo inconsueto. Andiamo a vedere il Cupolone
Da Roma Leggendaria
A molti di coloro che hanno visto spettacoli illusionistici, sarà certamente capitato di desiderare di imparare qualche trucco, magari per stupire gli amici. Chi si interessa di queste cose, sa bene che c'è una piccola parte di giochi in cui la "magia" appare non perchè il "mago" sia bravo, ma semplicemente perchè è la realtà stessa a manifestarsi in modo inconsueto.
In questi casi, in realtà, il trucco non c'è, e spesso non c'è bisogno di nessuna capacità da parte dell'esecutore, perchè per stupire la platea basta semplicemente cercare di mostrare l'effetto nel modo più evidente possibile.
Uno di questi effetti è rappresentato da una strada a Roma che, per scherzo del destino, o per la volontà cosciente di qualche geniale urbanista, ha un insieme di particolarità tali da creare un'illusione davvero strabiliante. Questa via è via Nicolò Piccolomini.
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Una particolarità evidentissima della strada è che è perfettamente allineata con la cupola di San Pietro, nel senso che dal punto più lontano dalla cupola, se si è al centro della strada, essa appare in bella evidenza ed esattamente al centro del panorama (vedi foto). Inoltre, i lati della strada sono, per palazzi e vegetazione, abbastanza omogenei. Queste caratteristiche creano una prima proprietà: l'occhio umano, che ha un'acutezza visiva migliore sui dettagli quando il campo visivo è stretto (tipo guardando dentro un cannocchiale), fa sì che anche se siamo distanti dalla cupola, possiamo osservarne molto bene i dettagli. Ma non finisce qua...
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Ho detto bene... mentre vi avvicinate alla cupola, la cupola non si ingrandisce, ma si rimpicciolisce, e non di poco, l'effetto è straordinariamente evidente!
Al belvedere (vedi foto), fate inversione di marcia, e se non guidate voi, voltatevi a vedere la cupola che, allontanandosi...si ingrandisce! Alla fine della strada essa sarà tanto, ma tanto più grande e imponente di come l'avevate lasciata!!!
Il tutto è molto più accentuato in movimento e sul posto...purtroppo, per quanto ci si sforzi, in foto non si riesce a cogliere questo strabiliante effetto ottico.
Ma come è possibile??
Io credo che ciò si verifichi perchè, mentre ci si avvicina alla cupola, per il cervello sia molto più facile concentrarsi su di essa ed assumere che si rimpicciolisca, piuttosto che accettare che lo spazio omogeneo che le sta intorno si amplifichi per l'apertura graduale del campo visivo. Ovviamente, allontandosi dalla cupola, il meccanismo si inverte e la cupola sembra ingrandirsi a dismisura.
Ma i fan di questo blog sanno già che esiste certamente una spiegazione alternativa, che tra l'altro è molto più semplice: non c'è niente di straordinario, come in molti altri luoghi qui a Roma, è semplicemente...pura magia!
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