Si sta come pendolari sulla Roma-Lido
Racconti pendolari: Sono nato ad Ostia ed in qualità d’utente del treno che collega il quadrante sud al centro di Roma, resto quotidianamente costernato dallo stato di abbandono in cui riversa questa storica linea - Di problemi negli anni ce ne sono....
A cura di
Andrea Castano
21 novembre 2016 10:15
Racconti pendolari: Sono nato ad Ostia ed in qualità d’utente del treno che collega il quadrante sud al centro di Roma, resto quotidianamente costernato dallo stato di abbandono in cui riversa questa storica linea - Di problemi negli anni ce ne sono sempre stati ma da qualche tempo la situazione s’è fatta insostenibile - Quotidianamente viene servita sul piatto agli utenti ogni genere di magagna... il resto ve lo leggete
Di EnzoMauri per RomaReport
A Ostia Lido sono nato e in qualità d’utente del treno che collega il quadrante sud al centro di Roma, resto quotidianamente costernato dallo stato di abbandono in cui riversa questa storica linea inaugurata nell’agosto 1924.
La Roma-Lido e il suo trenino, come affettuosamente lo chiamavamo, ora definito con ben altri epiteti (feccia del mare o carretta del mare, senza contare quelli più pecorecci di facile intuizione), lunga 28 km circa e dotata di 13 stazioni, ha caratterizzato la mia infanzia.
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Quei treni ovviamente non sono più in servizio così come è stato sospeso dal 1990 anche il collegamento diretto con la metropolitana, apparentemente per motivi tecnici relativi ai nuovi (si fa per dire) treni e alle dimensioni delle gallerie: ora la prima stazione utile per il trasbordo sulla linea B è quella di Eur Magliana, mentre il capolinea resta quello storico di Roma San Paolo.
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Quotidianamente viene servita sul piatto agli utenti ogni genere di magagna che lo scibile umano possa suggerire, porgendo il fianco a qualche sprazzo di fantasia: corse saltate o “rimodulate” (il termine usato per indicare il cambio degli orari pressoché continuo) treni fatiscenti, sporchi e maleodoranti che si rompono durante le corse abbandonando i passeggeri in aperta campagna, costringendoli a raggiungere a piedi la stazione più vicina; a causa del numero limitato di convogli i treni viaggiano spesso stracarichi soprattutto nelle ore di punta, senza contare che basta un temporale più consistente del solito a causare una momentanea sospensione del servizio.
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La situazione non migliora affatto durante la stagione balneare quando la Roma-Lido per ovvi motivi diventa punto di riferimento dei bagnanti: la scorsa estate è capitato che una domenica fosse in servizio l’esorbitante numero di due treni!