Storia della Roma-Lido: Una svolta inaspettata

A seguito del fallimento dell'ente SMIR nel 1923 i lavori furono nuovamente sospesi, ma per un breve tempo, perchè come detto il nuovo capo del Governo Italiano aveva un ambizioso progetto per il litorale romano.

13 marzo 2016 22:02
Storia della Roma-Lido: Una svolta inaspettata -
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Interno vagone viaggio inaugurale Foto da grupponline

La Cometa

Mussolini aveva inquadrato la Roma – Lido come opera strategica per attuare l’espansione di Roma verso il mare, in quanto, riducendo i tempi di viaggio, avrebbe favorito nuovi insediamenti.



Ciò in parte è avvenuto attraverso il fenomeno dello sprawl urbano, tant’è che oggi Roma ha la forma di una Cometa.


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Il primo treno della Roma-Lido
Foto da garbatella.org

I lavori ripresero ben presto, questa volta a cura della SEFI (Società Elettro Ferroviaria Italiana) che si stava occupando del progetto della ferrovia Orte - Civitavecchia in costruzione dal 1921, alla SEFI, con Regio Decreto n°860 dell'11/05/1924, viene assegnata una nuova concessione ed una sovvenzione di £ 26.336. 


Il Presiedente e fondatore della SEFI,  Professor Egisto Grismayer, infatti nel febbraio del 1924 aveva ottenuto la concessione e, cosa ancora più importante (e pressante), l’avviso che il Capo del Governo Mussolini si sarebbe recato ad Ostia in treno alle ore 10.00 del 10 agosto 1924. Era il 3 febbraio 1924.


Caratteristiche del progetto definitivo


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Stazione Lido di Roma
Foto da lamiaostia

Il progetto presentato descriveva una ferrovia che partiva dalla Stazione di Roma Porta San Paolo ed arrivava a quella di Lido di Ostia, per una lunghezza complessiva di 24,820 km, tutta a doppio binario a scartamento normale (1435mm) ed elettrificata a 2400 Vcc, questo perché si prevedeva una possibile integrazione nel sistema ferroviario romano. 


Interessante poi l’uso di banchine rialzate, che permettevano l’incarrozzamento rapido dei passeggeri - cosa che poi con il passare degli anni ha reso difficile, se non impossibile l'integrazione con il sistema metropolitano romano, che al tempo non era ancora stato concepito.


La linea, pressoché in piano e in rettilineo (raggio di curvatura minimo 500 metri e pendenza massima in corrispondenza del valico Acilia col 19‰) sarebbe stata percorsa con una velocità massima di 100 km/h.


E siamo arrivati all'Agosto del 1924.



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