Il quinto mondo - non vi scusiamo per il disagio

Che cos'è il disagio?  Il disagio è un lieve ritardo sporadico, il disagio è un inconveniente tecnico, il disagio è quando non si apre un finestrino o quando trovi un sedile danneggiato. Questo non è...

07 luglio 2015 00:36
Il quinto mondo - non vi scusiamo per il disagio -
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Che cos'è il disagio?  Il disagio è un lieve ritardo sporadico, il disagio è un inconveniente tecnico, il disagio è quando non si apre un finestrino o quando trovi un sedile danneggiato. Questo non è disagio, questa è una odissea quotidiana, è la certezza di dover viaggiare ogni giorno in condizioni disumane senza sapere se e quando raggiungerai il posto di lavoro. Perché davvero non lo sai, non è un modo di dire - Ho voluto postare queste poche righe di Cinzia, una descrizione cruda della situazione a cui non dobbiamo abituarci. Mai. Non dobbiamo perderci in discussioni sterili, non dobbiamo essere tifosi di questo o quell'altro sindaco (o governatore di Regione, o politico, fate voi), noi dobbiamo "lottare" per il nostro benessere, dobbiamo pretendere di essere trattati come esseri umani, paganti per altro.


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Di Cinzia

Oggi la protezione civile distribuiva acqua agli utenti della Romalido....


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Siamo ai livelli della calamità naturale, di una sciagura, con la differenza che qui la natura non c'entra proprio niente e le responsabilità sono tutte umane!


E poi ti capita di incontrare cinesi che strabuzzano gli occhi, rumeni che ci deridono... perché tutto quello che nessuno oserebbe mai immaginare sulla Romalido succede davvero.


Treni a cinquanta gradi, corse ogni 25/30 minuti, convogli annunciati sul binario due, no scusate, dal binario sei, no scusate, scendete tutti perché non parte né dal due e né dal sei.

È rotto.

Scusate per il disagio.

Il prossimo tra un'altra mezz'ora.

Però limitato fino a Lido centro, perché il servizio è interrotto.


E allora una volta arrivati stremati a Lido centro tutti di corsa sulla navetta. La navetta..... Ormai anche i miei amici di Milano e Palermo conoscono il significato di "navetta" a Roma, un autobus che sostituisce un treno di dieci vagoni...


Oggi pomeriggio il servizio era interrotto anche tra Piramide e Magliana... scusate per il disagio....


Le biglietterie sono sempre chiuse, a tutte le ore, tranne qualche stazione, le più fortunate.

Gli ascensori sono sempre rotti, le scale mobili un lusso. Peccato che i diversamente abili non la pensino proprio così.


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Scusate per il disagio.



No, io mi sono rotta di scusare per il disagio. Il disagio è un lieve ritardo sporadico, il disagio è un inconveniente tecnico, il disagio è quando non si apre un finestrino o quando trovi un sedile danneggiato, quando le porte fanno la giostra apri e chiudi...


Questo non è disagio, questa è una odissea quotidiana, è la certezza di dover viaggiare ogni giorno in condizioni disumane senza sapere se e quando raggiungerai il posto di lavoro. Perché davvero non lo sai, non è un modo di dire.

E tanto meno sai se la sera troverai la via di casa.



Lo stato d'animo degli utenti della Roma-Lido ogni mattina all'arrivo in stazione è ormai un misto di scoramento, rassegnazione, senso dell'ignoto, affidamento alle divinità, ai numeri, alla sorte..... a tal punto che quando dopo un quarto d'ora di attesa si intravede un caf all'orizzonte sembra un miraggio, un sogno e immediatamente ci si interroga sui possibili catastrofici scenari potrebbero verificarsi nei trentacinque minuti che ci separano da Roma.



Ma quanto ancora si può sopportare un simile scandalo?


Fino a quando gli utenti, a fronte di duecentocinquantaeuro di abbonamento dovranno essere così umiliati?



Il malaffare Atac adesso deve dare risposte.



Noi non scusiamo più per il disagio.

Vergogna.

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