Far West a Magliana

Tra le mille storie di oggi, ce ne sono alcune da raccontare e questa è una. Molto viene raccontato dai giornali, ma nulla sostituisce il racconto di una persona che era li, le emozioni (forti) sebben...

07 luglio 2015 00:10
Far West a Magliana -
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Tra le mille storie di oggi, ce ne sono alcune da raccontare e questa è una. Molto viene raccontato dai giornali, ma nulla sostituisce il racconto di una persona che era li, le emozioni (forti) sebbene parziali sono difficilmente descrivibili da terzi. Quello che è sicuro è che adesso sulla Roma-Lido c'è una grande tensione tra addetti e pendolari e l'invito, una volta di più, è quello di rimanere calmi. Non ho cambiato una lettera del racconto postato. Buona lettura, che vi preannuncio, non sarà leggera.


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Mi scuso con l'autore, ma ho copiato solo il testo senza appuntarmi il nome (ti prego appalesati), le foto sono di Gandalf il Grigio che dove c'è casino miracolosamente appare.


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Ci hanno divisi pensando di bistrattarci meglio, alle 14.30 dicono che il treno parte da Magliana, molti prendono la metro per quella fermata, altri intanto affollano Porta San Paolo. noi che andiamo a Magliana dopo essere stati presi in giro la prima volta, ci giungiamo guardando il treno con a-r-i-a-  c-o-n-d-i-z-i-o-n-a-t-a come fosse un miraggio, beh! è un miraggio, infatti, dopo che tutti i passeggeri hanno oramai guadagnato la banchina aspettando desiderosi un po di aria fresca, il treno, infischiandosene di tutti i poveracci dislocati come bestie sulla banchina, parte vuoto. 


Ma ecco il VII cavalleggeri ATAC che arriva sulla banchina, un nucleo di 6 persone si presenta e comincia a fare telefonate a destra e manca, io ho l'impressione che si siano presentati solo per istigare la folla, qualcuno perde la pazienza, io  mi domando se tali telefonate dovevano essere effettuate proprio dalla banchina dove era appena partito il treno, la mia idea che stiano li per scaldare gli animi si rafforza. 


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Qualcuno li affronta, senza grandi  conseguenze, si richiede assistenza, magari dell'acqua, tipo quella che la protezione civile sbandierata da giorni, pare che siano stati distribuiti 20.000 litri, 40.000 bottigliette di fresche  acque, invece si decide di chiamare solo la Polizia, arrivano velocemente ed in forze gli agenti, ma non possono far altro che constatare l'assoluta mancanza di rispetto che ATAC ha per i suoi viaggiatori, non i soliti sfortunati pendolari, quelli sono ahimè  abituati, ma gli anziani che stanno sotto il sole cocente a disidratarsi. 


Arriva un convoglio della linea B diretto a termini, i viaggiatori della Roma/Lido, forse inferociti, forse alla ricerca di un po di sollievo, bloccano il treno appena arrivato, lo usano per refrigerarsi,


Trattative, con la Polizia, con il personale di ATAC sopraggiunto, ok. si è deciso, si parte, i disgraziati salgono come al patibolo, ammassati su un treno afoso, appiccicoso, per scoprire dopo circa 10 minuti che il treno non  partirà mai. 


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Si scende, si aspetta magari l'arrivo del Papa, si spera in una beatificazione di Massa, ma Francesco è in sud America, bisogna rimandare la beatificazione dei viaggiatori ad altra data, qualcuno applaude sarcasticamente, ci sta, almeno quello consentitelo, quello che invece non può essere consentito è il contro applauso dell'unica dipendente ATAC di sesso femminile, una piaciona tutta truccata con fluente chioma bionda.


Eh, no!! questo no, alcuni passeggeri passano la banchina inviperiti, la tizia che si sentiva protetta dagli agenti, i quali possono solo riprenderla per la malaugurata uscita, la fanno sparire tra i fischi, gli sputi se li sono presi i  malcapitati agenti per colpa di un'idiota. intanto il treno non parte, i treni non partono.


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Bloccata dall'ATAC  la Roma-Lido, bloccata dai passeggeri la linea B, finalmente sul binario opposto arriva un treno, si dice che partirà, non tutti ci credono, intanto dal treno rimasto a lungo fermo scende una famiglia di tre persone, padre, madre ed una bambina di circa 10 anni, un inconfondibile foular le cinge quella che avrebbe dovuto essere la chioma. incrocio lo sguardo di un paio di passeggeri,  ci si gela il sangue. chi è il BASTARDO che ha consentito ciò? 


Dopo circa due ore il treno, con la bambina sopra, prende il via per Ostia, tutti schiacciati a scambiarci effluvi, la bambina non la vedo, forse è salita altrove, forse l'avranno fatta sedere. lo spero.


Questo è prendere i mezzi pubblici a Roma nel 2015

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