La puntata di #PresaDiretta

La puntata di Domenica 21/9 di Presa Diretta sul Trasporto Pubblico, anche a Roma, anche la Roma-Lido

22 settembre 2014 10:30
La puntata di #PresaDiretta -
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Vi siete persi la puntata di Presa Diretta sul trasporto pubblico ieri sera? Davvero? E' stato imbarazzante e mi sono vergognato molto...

Se avete tempo e voglia eccola qua, prima di tutto il riassunto preso dal sito di Presa Diretta, poi il video... e se avete ancora lo stomaco potete leggervi i commenti degli utenti della Roma-Lido e dell'Atac in generale...

"Una puntata in cui si mettono a confronto due sistemi ditrasporto pubblico e le scelte politiche che li hanno prodotti, quello italianoe quello francese.

Gli inviati di PRESADIRETTA hanno attraversato il nostropaese, da nord a sud, salendo sugli autobus, i tram, la metro e i treni locali,come milioni di cittadini fanno ogni giorno, per rendersi conto dello stato deitrasporti pubblici.

Il quadro che ne è uscito è desolante.

Il 70% degli autobus in circolazione andrebbe sostituito,perché inferiore allo standard richiesto dalle norme europee. Un autobus su dueha più di 10 anni di vita.

A Napoli ogni mattina la metà degli autobus non esce daidepositi perché guasto o in attesa di manutenzione. E al nord non va meglio. AGenova e a Bologna i problemi sono gli stessi.

A Roma, nella capitale, il trasporto pubblico urbano è alcollasso. Intere aree della città, densamente popolate, sono servite asinghiozzo o non lo sono affatto. Intanto l’Atac, l’azienda dei trasporti delComune di Roma, è travolta da scandali, inefficienza, inchieste giudiziarie enegli ultimi 10 anni ha accumulato 1 miliardo e 600mila euro di debiti.

Si calcola che ci vorrebbero 3.500 nuovi mezzi all’anno peri prossimi dieci anni per riavvicinarci alla media europea.

Allora perché l’Italia non investe nel trasportopubblico?   Perché la Fiat ha deciso dichiudere la fabbrica di autobus IrisBus di Avellino, mentre ha incrementato laproduzione in Francia e nella Repubblica Ceca?

PRESADIRETTA è andata in Francia per raccontare quello chela politica francese ha capito da tempo: investire nella mobilità significainvestire sul futuro del paese. Significa creare sviluppo e produrre ricchezza.

Da Parigi alle città del nord, come Nantes e Rennes, ilmodello integrato dei trasporti pubblici francesi ridisegna il profilo dellavita urbana, migliora la qualità della vita e attrae investimenti.

A PRESADIRETTA ospite in studio di Riccardo Iacona: CarloBonini, inviato di “Repubblica”, per raccontare in diretta le inchieste sugliscandali e le tangenti che ruotano attorno al trasporto pubblico dellacapitale."

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