A proposito dello sciopero
Mea culpa! Chi scrive qualcosa, anche se offende uno debole, non può uscirne impunito e chi sbaglia, se può, ripara – Breve spiegazione sui motivi dello sciopero del SUL di venerdì scorso e perchè, se...
Mea culpa! Chi scrive qualcosa, anche se offende uno debole, non può uscirne impunito e chi sbaglia, se può, ripara – Breve spiegazione sui motivi dello sciopero del SUL di venerdì scorso e perchè, secondo me, sebbene abbiano ragione, non abbiano fatto una buona figura.
TreninoReport
Chi scrive su un blog, che sia più o meno seguito, dovrebbe verificare le eventuali notizie che ha, approfondire un pò di più gli argomenti trattati (soprattutto quelli più seri).
Nel mio caso, spesso capita, a volte meno e nei confronti degli scioperi, come sicuramente saprete non sono mai obiettivo al massimo. E’ proprio il caso dello sciopero di venerdì scorso, quando ho pubblicato il post con le motivazioni del SUL (vedi), lasciando intendere che, non solo non condividevo le motivazioni, ma le trovavo pretestuose. E più d’uno mi ha fatto notare che forse ho mancato di rispetto a qualcuno…
Niente di più vero, infatti in questo e nel prossimo post spiegherò sia la mia posizione, ma anche la motivazione di un altro sciopero di venerdì scorso (quello dell’ORSA, dalle 8.30 alle 12.30), che forse merita qualche approfondimento.
La morale che ho imparato e che volevo condividere con voi è questa: prima di sparare sull’anello debole della catena dei dipendenti Atac, prima bisognerebbe capire bene come stanno le cose e soprattutto la frase che ho ripetuto spesso #Iostocoimacchinisti, non è solo uno slogan, ma deve essere una costante.
Ora spiegherò cosa significa il volantino del SUL:
Come saprete sicuramente, se avete letto altri post, il CCNL di coloro che tirano la carretta in ATAC (e carretta non è un termine metaforico in questo caso) è scaduto da 5 anni, ricordo che le durate dei CCNL sono di 3/4 anni, ma la parte economica cambia mediamente ogni 2 anni, per tenere conto dell’inflazione.
Ecco il contratto dei dipendenti ATAC è bloccato ai valori di 6/7 anni fa e quella che si chiama Indennità di Vacanza Contrattuale, IVC per gli amici, non copre completamente l’inflazione, per cui si guadagna sempre meno.
Punto secondo: per chi guadagna meno di 30.000 esiste una cosa che si chiama detassazione delle parti variabili dello stipendio, ovvero straordinari e premio variabile; questo vuol dire che invece di pagare il 27% medio di IRPEF si paga il 10% in tassazione secca, un esempio: se guadagno 100 euro di straordinari al mese in tassazione ordinaria pagherei 27 euro di tasse (oltre ovviamente a inps ed altro, ma questo è un esempio), mentre in tassazione secca 10, + 17 euro al mese nelle tasche del dipendente.
Per quanto riguarda il Premio Variabile, previsto per tutti i contratti per almeno una mensilità (es. 2.000 euro) il guadagno netto sarebbe 340 Euro.
Il tutto a Costo Zero per l’azienda, che però non lo fa!
Il mio post era volutamente provocatorio, in quanto gli utenti hanno capito che i dipendenti volevano il premio produzione e facendo la semplice associazione “Servizio di Merda, ma che cazzo vuoi il Premio Produzione”, la colpa ricadeva sui dipendenti.
Di chi è la colpa dello sciopero, adesso?