Treni lumaca, vagoni strapieni e afa viaggio infernale sulla Roma-Lido
Ma che strano!!! Pure nel Week End la Roma-Lido funziona come durante la settimana: Un Inferno, Carrette stracolme che si fermano improvvisamente, l'aria condizionata che non funziona, gente che svien...
Ma che strano!!! Pure nel Week End la Roma-Lido funziona come durante la settimana: Un Inferno, Carrette stracolme che si fermano improvvisamente, l'aria condizionata che non funziona, gente che sviene... Messaggio a tutti i "forzati del Mare": Noi Paladini della roma-Lido, vi avevamo avvertiti!!!
Da: Roma.Rebubblica.it
La rabbia dei passeggeri: "La Freccia del mare è un carro bestiame". L'aria condizionata non c'è o non funziona e l'assordante rumore che arriva dai finestrini aperti accompagna un tragitto da incubo
L'illusione di un viaggio confortevole dura solo pochi minuti. La temperatura è già insopportabile, i posti a sedere sono un miraggio ma la gente in piedi è ancora poca.
Eppure, il sogno di un treno a misura di pendolare non supera due fermate.
Bastano un paio di stop a trasformare i vagoni della ferrovia urbana Roma-Lido in un carro bestiame.
Utilizzata quotidianamente dai pendolari di Ostia per raggiungere la Capitale, se funzionasse a dovere sarebbe il mezzo di trasporto più comodo per raggiungere nei weekend estivi il litorale del XIII municipio.
In realtà, la Freccia del mare assomiglia a una tartaruga che arranca sotto il sole, appesantita dai viaggiatori stipati in vagoni dove l'aria condizionata non c'è o non funziona e l'assordante rumore che arriva dai finestrini aperti accompagna un tragitto da incubo.
Il viaggio di Repubblica sulla Freccia dal mare inizia dalla stazione di partenza, Piramide.
Il treno è di vecchia generazione, i sedili sono già tutti occupati da bambini con secchielli e palette, famiglie dirette alla spiaggia e under 18 che, non avendo l'auto, hanno deciso di usare il treno per raggiungere gli stabilimenti di Ostia pagando il biglietto Atac da 1,50 euro.
Il treno parte in orario, ma alla prima galleria già rallenta.
"Ecco, come al solito si procede a velocità zero" si spazientisce subito Marta Giallori, 16 anni, habitué della Freccia del Mare.
Alla terza fermata, Eur Magliana i vagoni sono stracolmi di passeggeri. "Non si respira, l'aria condizionata non c'è e si rischia di svenire" protesta Giuliana Casi, incinta, che alla fermata Acilia decide di abbandonare il treno per la temperatura troppo elevata. Ed è proprio ad Acilia che inizia l'incubo.
Il convoglio si ferma per almeno 15 minuti e quando riparte procede a una velocità di pochi chilometri orari.
Stazione dopo stazione i vagoni si continuano a riempire di viaggiatori esasperati per l'attesa nelle fermate da Terzo Mondo.
"A Ostia Antica i bagni sono fuori servizio e non c'è nessuno che dia indicazioni ai turisti, è una vergogna" reclama Fabio Vassari, dal Veneto in vacanza a Roma. Ancora poche fermate, prima delle agognate spiagge.
"La Freccia del mare non è un treno, è un incubo" lo sfogo dei passeggeri mentre, finalmente, lasciano il treno alla stazione Cristoforo Colombo.