L'Odissea si sposta sulla Metro

Ma che bel casino! Macchinisti ATAC in rivolta da giovedì per i nuovi turni sulla B1, ma lo sappiamo solo ora - Dei 21 treni previsti per le prime ore del mattino, sui binari ne circolerebbe poco più...

11 giugno 2012 16:52
L'Odissea si sposta sulla Metro -
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Ma che bel casino! Macchinisti ATAC in rivolta da giovedì per i nuovi turni sulla B1, ma lo sappiamo solo ora - Dei 21 treni previsti per le prime ore del mattino, sui binari ne circolerebbe poco più della metà – Pugno durissimo dell’ATAC: “L'Azienda perseguirà secondo le regole disciplinari vigenti i comportamenti estranei al corretto svolgimento della prestazione” ma il sindacato SUL ribatte “tutta colpa del management, sapeva che la situazione poteva precipitare” – Nel mezzo come sempre l’utente e si allarga alla Metro l’urlo della Roma-Lido: “Ogni maledetto Trenino”



TreninoReport


Oggi allarghiamo gli orizzonti per approfondire l’altra tratta infermale che aspetta molti di noi quando “sbarcano” a Magliana (copyright Matteo), la Metro B.


In occasione dell’apertura della linea B1, sono stati rifatti i turni dei macchinisti, perché in fondo il materiale rotabile e “umano” (parole non scelte a caso) è sempre lo stesso, per cui tirando la coperta non bastano le ore o i treni, da qui la protesta che troverete esposta meglio di come possa farlo io nei due articoli di Affaritaliani.it riportati sotto.


L’unica considerazione, ascoltando anche i lavoratori di ATAC, magari proprio quelli che non scioperano, rimane quella di comportarsi civilmente, dato che ho saputo di passeggeri che tentavano di forzare le cabine…


Da Affaritaliani.it Metro B nel caos, treni in ritardo: i macchinisti in rivolta contro la B1


Esplode la protesta del personale: contro i nuovi turni del prolungamento della linea il personale attua lo sciopero bianco, scartando i treni non in piena efficienza erifiutando lo straordinario. L'azienda denuncia un picco anomalo di malattie e minaccia l'apertura di procedimenti disciplinari contro i rivoltosi. Il disservizio è cominciato la scorsa settimana ma è stato taciuto.


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AtacNonTiPago - la protesta
della scorsa settimana

Il preludio giovedì e venerdì della scorsa settimana. Oggi, lunedì dalle schermaglie si è passati alla guerra. I macchinisti della metro B dissotterrano l'ascia di guerra e la metro va sott'acqua. Le frequenze di passaggio dei treni, già inadeguate a smaltire la richiesta di trasporto, sono diventate attese infinite. Dei 21 treni previsti, alle 7 circa ne erano in circolazione 15: 6 non sono mai usciti dai depositi.


E questo perché i macchinisti, già dalle prime corse, hanno dato seguito alle minacce dei giorni scorsi, alla base delle quali ci sarebbe la rivoluzione di turni per gestire il prolungamento della linea, la B1, la cui apertura è prevista nei prossimi giorni.


Alle 7 del mattino il primo bollettino dell'Agenzia della Mobilità ha avvisato i romani: “Agenzia per la mobilita' informa che il servizio della linea B della metropolitana subirà forti rallentamenti a causa di un'improvvisa indisponibilità di parte dei macchinisti”. Anche l'Atac ha acceso il tweet salva utenti e con molta onesta ma anche grande ritardo visto che il servizio parte alle 5,30 ha avvisato: “Metro B: a causa di improvvisa indisponibilità di parte del personale di condotta il servizio subirà forti rallentamenti”.


La traduzione in italiano è semplice: i macchinisti si stanno dando malati uno ad uno, oppure rifiutano di prendere in consegna i treni, adducendo guasti seriali. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, dei 21 treni previsti per le prime ore del mattino, sui binari ne circolerebbe poco più della metà, producendo di fatto l'impossibilità di smaltire le lunghe cose alle stazioni.


Tant'è che l'azienda è stata costretta ad usare le maniere forti, minacciando di trasformare la rivolta silenziosa in procedimenti disciplinari a carico dei rivoltosi. Con un linguaggio retrò e ispirato alla migliore tradizione militare delle ferrovie d'inizio Novencento, questo il comunicato emesso dai vertici di via Prenestina per spiegare cosa accade: “Atac informa gli utenti che da giovedì della scorsa settimana è in corso una agitazione di parte del personale della linea B della metropolitana fuori dalle regole del corretto confronto sindacale.


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Scene di ordinaria calca
Archivio

Rallentamento delle operazioni di accudienza, scarti di convogli per guasti poi rivelatisi inesistenti, rifiuto di effettuare turni a straordinario concorrono a ridurre il livello di servizio, assicurato soltanto grazie all'impegno del restante personale della Linea B e del management”.


Quindi la minaccia: “L'Azienda perseguirà secondo le regole disciplinari vigenti i comportamenti estranei al corretto svolgimento della prestazione, per la doverosa tutela del servizio pubblico che deve essere garantito alla collettività


Da Affaritaliani.it Il Sul attacca: tutta colpa del management, sapeva che la situazione poteva precipitare


"I forti disagi che i romani stanno vivendo, purtroppo non sono dovuti a fantomatiche proteste, ma ad una carenza ormai cronica e più volte denunciata. È facile e nello stesso tempo molto grave, nei momenti critici, vista la necessità di dare spiegazioni all’utenza di addossare la colpa al personale, la realtà è che il management aziendale sapeva bene e da molto tempo che la situazione poteva precipitare”.


Lo comunica, in una nota, il Sul. Che prosegue: “L’efficienza dei treni è indispensabile per mantenere alto il livello di sicurezza e i macchinisti hanno il dovere di segnalare ogni anomalia che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza, se qualcuno pensa che la sicurezza è una questione secondaria è bene che lo dica nel caso contrario è bene darsi da fare per fare in modo che la situazione rientri nella normalità.


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Shinkansen treno a levitazione
basta non fare paragoni

Bisogna intervenire immediatamente per mettere in condizione le officine con la fornitura dei ricambi necessari a rispondere alle esigenze della metropolitana anche perché ci troviamo a ridosso di un grande appuntamento che è l’apertura della metro B1 ed il personale è il primo a voler che tale evento non subisca ritardi.


L’azienda deve fare ogni sforzo necessario anche se la crisi che ha colpito il settore ha messo a dura prova l’efficienza del servizio. Il TPL e nel caso di Roma anche le metro hanno bisogno di un’inversione di tendenza rispetto alle politiche nazionali che hanno introdotto forti tagli e messo in crisi le aziende.


Non si può continuare con i tagli e bisogna ridare capacità imprenditoriale alle aziende.


Gli sforzi del Comune di Roma per il TPL romano sono importanti, ma purtroppo ancora non bastano.


La dirigenza ATAC non può pensare che il sistema si può reggere da solo, purtroppo l’azienda è in sofferenza da molto tempo e i sindacati hanno più volte lanciato l’allarme.


Bisogna subito aprire un tavolo di confronto e trovare nell’immediato tutte le soluzioni possibili a garantire un servizio sicuro, efficiente e che rispetti gli impegni assunti con i cittadini Romani relativamente all’apertura della B1".

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