Treni Roma-Lido, niente treni in più - Vagoni più bassi della banchina
Piovono buone notizie! Dopo l'aumento dei prezzi e i disagi dei giorni scorsi, così finisce il piano per migliorare la situazione della Roma-Lido: quei treni dirottati dalla flotta usata per la metrop...
Piovono buone notizie! Dopo l'aumento dei prezzi e i disagi dei giorni scorsi, così finisce il piano per migliorare la situazione della Roma-Lido: quei treni dirottati dalla flotta usata per la metropolitana non sono adatti a sostituire i vecchi vagoni della Roma-Lido - ferrovia che ormai sembra essere un terno al lotto.
fonte Il Messaggero
Test dell'Atac sui convogli rottamati dalla metropolitana: non sono adatti alla tratta, unico mezzo per gli 80mila pendolari di Ostia
ROMA - Un dislivello di qualche centimetro rispetto alla banchina dei passeggeri. E' la brutta sorpresa che gli operatori Atac hanno trovato durante i test dei treni che dovrebbero andare a rinvigorire la tratta Roma-Lido. A bordo nessun passeggero, leporte si aprono a Piramide, qualcuno controlla: nessun dubbio quei treni dirottati dalla flotta usata per la metropolitana non sono adatti a sostituire i vecchi vagoni che portano al mare di Roma, l'unico mezzo per andare e tornare dalla città per i gli 80mila pendolari del XIII Municipio.
Treni riciclati per tamponare l'emergenza. L'azienda per tamponare l'emergenza sta dirottando alcuni treni della metro sulla ferrovia che ormai sembra essere un terno al lotto: lo sanno bene i pendolari costretti a lunghe attese per le corse saltate e al caldo torrido dell'estate nei vagoni senza aria condizionata. Capita poi che i fulmini colpiscano la rete aerea, il sistema vada in tilt e che in centinaia debbano scendere sui binari e camminare in condizioni di emergenza.
L'ultima odissea il primo marzo, durante la giornata dello sciopero dei mezzi pubblici, quando, per un guasto, centinaia di passeggeri sono scesi dal trenino e hanno dovuto percorrere i binari. Per sei dipendenti Atac sono scattati provvedimenti disciplinari.
Il dislivello tra i vagoni e la banchina. Lunedì scorso diversi treni usciti dal deposito della metropolitana sono stati testati nella tratta Roma-Lido. All'arrivo a Piramide l'apertura delle porte non ha lasciato dubbi: i treni della Metro A più vecchi sono più bassi rispetto alla banchina. I Caf, invece, sembrano essere gli unici idonei per tutte le linee, abilitati, tra l'altro, per l'area condizionata. L'Atac dovrebbe adattare i vagoni così come ha già fatto con i Freccia del Mare: alzare i binari o abbassare le banchine. «Una modifica che però ha creato problemi tecnici e che ha già costretto l'azienda in passato a ritirare alcuni treni» spiega Renzo Coppino, della segreteria Sul. I nuovi treni Caf vennero dirottati dalla metro alla ferrovia quattro anni fa per tamponare un'emergenza che sembra non essere ancora finita.
Senza capotreno. Il futuro della Roma-Lido non sembra quindi roseo. I treni scelti per aumentare le corse non sono ancori pronti e alcuni di questi dovranno sicuramente essere adattati. Ma c'è un altra novità sulla tratta. «Il nuovo regolamento della circolazione treni approvato dall'Atac – spiega Coppini – ha eliminato il capo treno, figura fondamentale in una tratta difficile come quella di Ostia: il capo treno, infatti, è responsabile dei passeggeri, interviene in caso di problemi di sicurezza, ma anche quando, come è accaduto in passato, i passeggeri sono costretti a scendere a terra». Niente più capotreno dopo l'estate. «Adesso stanno cercando di ricollocare il personale» aggiunge Coppini che chiede: «Noi dipendenti siamo i primi a sperare in un reale rilancio dell'azienda, vorremmo che si chiarisse una volta per tutte quale è il futuro dell'Atac in base al piano industriale, bisogna intervenire sul recupero degli sprechi».
laura bogliolo per ilmessaggero.it