Aumento Tariffe Atac

Meno uno! Domani scatta l'aumento e gli utenti festeggiano subito con una bella protesta!!! - Il Corriere passa al setaccio anche il web, questa volta non ci siamo, ma se volete ne aggiungo una arriv...

24 maggio 2012 17:03
Aumento Tariffe Atac -
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Meno uno! Domani scatta l'aumento e gli utenti festeggiano subito con una bella protesta!!! - Il Corriere passa al setaccio anche il web, questa volta non ci siamo, ma se volete ne aggiungo una arrivata su twitter: il prezzo aumenta del 50% e il servizio cala del 50% - Festeggiamo tutti insieme!!!

da Corriere della Sera - Roma


ROMA - L'aumento delle tariffe parte con una protesta. Andrà in scena venerdì 25 maggio alle 13 davanti alla sede di Atac di via Prenestina 45, per contestare l'aumento di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico che scatterà, ufficialmente, proprio in quella data. Il passaparola sta avvenendo con volantini e in Rete, con lo slogan «Atac non ti pago!». La «mobilitazione pubblica», come viene definita, è - si legge nel volantino - «contro il rincaro del biglietto, passato da un 1 euro a 1,50, la cancellazione degli abbonamenti mensili, la diminuzione delle agevolazioni per anziani, disoccupati e invalidi, i tagli alle linee meno frequentate». La firma è del Comitato romano per le autoriduzioni. Da qui, altre richieste. «Noi non ci stiamo. In una città dove il traffico ci uccide, saremo sempre più costretti ad andare al lavoro in macchina, mentre aumenta il costo della benzina. Non vogliamo pagare per un servizio scadente. Non vogliamo pagare i debiti accumulati per la mala gestione e per i loro stipendi milionari! Vogliamo il ritiro del piano aziendale e il blocco dei licenziamenti».


CACCIA AL BIGLIETTO - E mentre il tam tam sul Web continua, giovedì mattina è partita la caccia agli ultimi tagliandi da 1 euro, utilizzabili fino al 24 luglio. Senza contare che, mercoledì, molti romani hanno sottoscritto l'abbonamento annuale sfruttando l'ultimo giorno utile per la vecchia tariffa (ridotta).


IN RETE - Un messaggio di protesta che viene rilanciato anche online, attraverso blog e social network. Tra gli altri, su 06blog.it: qui, una sezione è stata aperta già a gennaio, quando l'aumento venne annunciato. «Largo Somalia-piazza Colonna: 19´ in bicicletta; 45´ in autobus. I bus a Roma dovrebbero essere gratuiti per come funzionano», scrive jackburtoitaly. «Ho capito però da cosa è giustificato l'aumento - commenta qqtt, ironicamente - dalle nuove scritte arancioni che indicano il capolinea sulle vecchie metro e la voce che te lo ripete sei volte a ogni fermata: sarà costato tanto». Anche su facebook si invita alla protesta. «Andiamo in tanti davanti alla sede Atac - osserva Riccardo. - Non è possibile rincarare biglietti per un servizio come quello attuale». E, ancora, Daniela: «Ma dove sarà la convenienza ad utilizzare il mezzo pubblico per noi pendolari? Facciamo sentire la nostra voce».


LA PAGELLA - E intanto è tempo di voti. Sono quelli dell'Agenzia per il controllo dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, che ha presentato il rapporto annuale: in sintesi, metro meglio di bus e tram, anche se permangono i problemi di sovraffollamento e scarsa puntualità. «Le situazioni che avevano presentato le maggiori criticità nel passato - spiega il presidente dell'Agenzia, Paolo Leon - sono adesso risolte, come il numero di fermate di superficie con indicazione degli orari affissi sulle paline, aumento delle vetture elettriche, l'età media di autobus e filobus. Tuttavia, non c'è alcun miglioramento nell'accessibilità per le persone con disabilità».


METRO (QUASI) PROMOSSA - Promossa, con riserva, la metro. «Rispetto a quello di superficie - aggiunge Leon - è migliore la qualità del servizio della metropolitana, se non si tiene conto del costo sociale delle sospensioni del servizio causate dai lavori per la linea C». Comunque nel corso degli ultimi sei anni la metro ha avuto «il miglioramento più consistente: viene ormai esercitata al massimo della sua capacità, con tempi di attesa molto limitati nelle ore di punta. Nel contempo però la crescita dell'offerta, in particolare su ferro, non ha pareggiato il forte incremento dei passeggeri trasportati», con la conseguenza che «il tasso di riempimento delle vetture sia di superficie che in metropolitana risulta altrettanto crescente». E i romani continuano a fare i conti con ritardi, lentezza e sovraffollamento.

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