In rete, tante “storie comuni” - la nostra "breve storia"
E qui voglio i commenti please, se condividete in qualche modo quello che ho scritto e che metto nella mia rassegna stampa sempre più autoreferenziale.Aspetto.In rete, tante “storie comuni”A parlare è...
E qui voglio i commenti please, se condividete in qualche modo quello che ho scritto e che metto nella mia rassegna stampa sempre più autoreferenziale.
Aspetto.
In rete, tante “storie comuni”
A parlare è Andrea, blogger e pendolare della Roma-Lido, protagonista di un’avventura telematica che sta coinvolgendo centinaia di viaggiatori lidensi
“Siamo circa 100 su Twitter ed un’ottantina su Facebook, ma non si siamo un’organizzazione. Non c’è nessun comitato dietro: raccontiamo soltanto storie comuni”. A parlare è Andrea, blogger e pendolare della Roma-Lido. E protagonista, da circa un mese, di un’avventura telematica che sta coinvolgendo ogni giorno un numero maggiore di viaggiatori lidensi. Era il 16 gennaio del 2012. Il primo post sul blog “Il Trenino Roma-Lido. Diario di un utente della linea Roma-Lido distrutto dalla vita (in metro), ma sempre fiducioso”, iniziava così: “Ci siamo! Oggi ho voluto documentare il viaggio di una persona qualsiasi - io, per esempio - sulla linea Roma Lido e mandarla in diretta su Twitter @iltrenoromalido”. Un commento che ha dato il via a un’esperienza arricchita da altre decine di esperienze virtuali. E così “da quel giorno – spiega il blogger di Ostia - ho raccontato ogni viaggio ed ho trovato sempre più persone che, come me, con le loro testimonianze hanno dato vita ad una piccola comunità, segnalando problemi e mettendo in comune informazioni”.
“Ho sempre voluto raccontare una storia – dice ancora Andrea - ed avevo già in mente di tenere un piccolo diario delle varie disavventure quotidiane sul treno, ma l’idea mi è venuta grazie a un episodio: una sera, nella fretta di uscire dal carro bestiame, ho rifilato una borsata in faccia ad un ragazzo, mi sono girato per chiedergli scusa, ma lui anticipandomi disse: ‘Non ti preoccupare, siamo abituati a tutto’”. Da qui, tutto il resto. Con la consapevolezza che “ci deve essere un limite: perché in questi anni – continua -, che tra università e lavoro sono più di 15, il trenino è molto cambiato, peggiorando, e credo che ognuno di noi abbia da raccontare tantissime esperienze”.
“Mettere in circolo il più velocemente possibile l’informazione”: questo il ruolo di Andrea. Che dice di avere un unico interesse. “Ottenere un servizio migliore”.
Nuovo giornale di Ostia del 21/2/2012