Reggio Calabria, bus gratis per otto giorni contro il caro carburanti

Reggio Calabria, autobus ATAM gratis fino al 24 ottobre contro il caro carburanti. Intanto, proteste degli autotrasportatori e scaffali vuoti mettono sotto pressione il Sud.

20 ottobre 2026 11:00
Reggio Calabria, bus gratis per otto giorni contro il caro carburanti -
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L'ATAM rende gratuiti i servizi urbani ed extraurbani fino al 24 ottobre. Intanto, i rincari e le proteste degli autotrasportatori mettono sotto pressione la logistica del Sud Italia, con ripercussioni anche sui supermercati.

A Reggio Calabria gli autobus diventano gratuiti per otto giorni.

Dal 17 al 24 ottobre, l'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro ha disposto la gratuità del trasporto pubblico urbano ed extraurbano gestito da ATAM, senza distinzioni tra categorie di utenti. La misura, approvata dalla Giunta comunale, nasce per contenere gli effetti dell'emergenza carburanti sui bilanci familiari e incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico.

L'iniziativa ha una doppia valenza: da una parte offre un sollievo immediato a chi deve spostarsi quotidianamente per lavoro, studio o necessità familiari; dall'altra prova a trasformare una fase di difficoltà in un'occasione per sperimentare modalità di viaggio alternative all'automobile privata. Il Comune rivendica inoltre il primato nazionale della misura, adottata per la prima volta in Italia in risposta all'attuale emergenza carburanti.

Caro carburanti, la crisi arriva sugli scaffali

Il provvedimento reggino si inserisce in un quadro che sta andando ben oltre il prezzo alla pompa. In questi giorni, il caro carburanti e le proteste degli autotrasportatori stanno mettendo sotto pressione la distribuzione delle merci, soprattutto nel Mezzogiorno.

La situazione è particolarmente delicata in Campania, dove lunedì 19 ottobre l'ANSA ha segnalato problemi di approvvigionamento nei supermercati tra Napoli e Caserta. Nell'area industriale di Carinaro, nel Casertano, i blocchi hanno fermato le operazioni di carico e scarico delle merci destinate alla grande distribuzione, con scaffali che hanno iniziato a svuotarsi, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi.

La protesta degli autotrasportatori si sta estendendo anche ad altre aree del Paese, con presidi, rallentamenti e blocchi stradali. A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunta la crisi degli approvvigionamenti di carburante collegata al blocco degli accessi alla raffineria ENI di Taranto durante la vertenza dell'ex Ilva. La raffineria rifornisce Puglia, Basilicata e Calabria: il 14 ottobre Reuters segnalava che oltre 50 distributori su 300 serviti da Eni erano rimasti senza carburante, mentre gli aeroporti di Bari e Brindisi avevano dovuto limitare i rifornimenti.

Il trasporto pubblico come sicurezza energetica

In questo contesto, potenziare il trasporto pubblico non è soltanto una politica ambientale o una misura di sostegno al reddito. È anche una scelta di sicurezza energetica, perché riduce la dipendenza degli spostamenti quotidiani dal carburante e rende famiglie e lavoratori meno esposti alle oscillazioni dei prezzi.

La gratuità degli autobus a Reggio Calabria è una risposta temporanea, che da sola non può risolvere né il caro carburanti né le criticità della logistica nazionale. Può però dimostrare quanto il trasporto pubblico sia importante quando la mobilità privata diventa più costosa o meno affidabile.

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