Milano, il tram 15 conquista il verde: al via l'asservimento semaforico
Milano, al via l'asservimento semaforico del tram 15: sei incroci di via dei Missaglia coinvolti nella sperimentazione promossa dalle richieste di Velocipiedi.
La sperimentazione parte da sei incroci di via dei Missaglia. Una prima risposta alle richieste di Velocipiedi con il progetto TRAMsformaMi: l'obiettivo è estendere la priorità semaforica a tutta la rete tranviaria.
A Milano il tram comincia a guadagnare terreno nella partita contro i semafori rossi.
Da lunedì 19 ottobre 2026 parte la sperimentazione dell'asservimento semaforico sulla linea 15, con sei incroci di via dei Missaglia interessati dal sistema che permette al trasporto pubblico di ottenere la precedenza al passaggio.
Il principio è semplice: attraverso il dialogo tra i sistemi di localizzazione dei mezzi e la centrale semaforica, il verde può essere anticipato o prolungato in funzione dell'arrivo del tram.
L'obiettivo è ridurre le attese agli incroci, migliorare la regolarità del servizio e rendere più rapidi i collegamenti senza dover necessariamente acquistare nuovi veicoli o realizzare nuove infrastrutture.
TRAMsformaMi, la battaglia di Velocipiedi
Il progetto rappresenta un primo riscontro concreto alle richieste avanzate da Velocipiedi, la realtà milanese che da mesi porta avanti l'iniziativa TRAMsformaMi per rilanciare il trasporto pubblico di superficie. Tra le proposte centrali c'è proprio l'introduzione dell'asservimento semaforico, insieme alla realizzazione di corsie preferenziali protette, al miglioramento dell'accessibilità delle fermate e al rinnovo dei sistemi informativi.
I dati raccolti dalla comunità fatta di decine e decine di volontari attraverso le tracce GPS mostrano quanto margine di miglioramento ci sia. Secondo il progetto Priorità al Tram, la velocità media della rete analizzata si attesta intorno ai 12,1 km/h, mentre circa il 17% del tempo di viaggio viene trascorso in attesa ai semafori. La mappatura é stata eseguita da semplici cittadini che, registrando i loro viaggi, hanno attestato la lentezza del tram.
Il tema è entrato anche nel dibattito politico milanese. I candidati sindaci Tommaso Goisis e Antonio Civita hanno indicato l'estensione della priorità semaforica a tutta la rete tranviaria e alle principali linee di autobus e filobus tra gli obiettivi del proprio programma.
«È solo l'inizio: serve una rete connessa»
Per Velocipiedi, la sperimentazione sulla linea 15 è un passo nella direzione giusta, ma non può rappresentare un punto d'arrivo. Il problema, infatti, non riguarda un singolo incrocio o una sola linea: è il modello di gestione della mobilità urbana a dover riconoscere al trasporto pubblico un ruolo prioritario.
È un primo risultato importante, ma deve essere soltanto l'inizio. L'asservimento semaforico non può restare una sperimentazione isolata: bisogna puntare all'integrazione dell'intera rete, costruendo corridoi di priorità che permettano ai tram di attraversare la città con maggiore regolarità.
La richiesta è quindi quella di passare dagli interventi puntuali a una strategia organica, capace di coinvolgere progressivamente tutte le linee e gli incroci compatibili con il sistema.
Il nostro obiettivo è una rete in cui il tram non debba fermarsi inutilmente a ogni semaforo. Ogni minuto recuperato significa un servizio più affidabile per i passeggeri e un utilizzo più efficiente dei mezzi e del personale.
L'asservimento, naturalmente, non elimina da solo tutti i problemi del servizio: servono corsie protette, fermate accessibili, una gestione efficace delle coincidenze e investimenti sul materiale rotabile. Ma la priorità semaforica è una delle misure che possono produrre benefici concreti anche nel breve periodo.
La sperimentazione del tram 15 dirà quanto tempo sarà possibile recuperare sul campo e rappresenta un primo impatto reale che Velocipiedi ha avuto sulla cittá di Milano.
La sfida successiva sarà trasformare questo primo intervento in una politica stabile, estesa e coordinata. Perché una rete tranviaria competitiva non si costruisce soltanto con nuovi binari e nuovi tram: si costruisce anche dando la precedenza a quelli che già circolano.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24