Parcheggi di scambio: dal 1° ottobre la sosta notturna diventa a pagamento
Roma Capitale cambia la sosta nei parcheggi di scambio: scatta il pedaggio notturno che si estenderà a tutta la rete. Chi paga, gli orari e come funziona.
È in arrivo una disciplina per la gestione dei parcheggi di scambio di Roma Capitale. A partire dal prossimo 1° ottobre, la permanenza dei veicoli durante le ore notturne nei parcheggi di interscambio non sarà più gratuita e si pagherà 80 centesimi all'ora.
Il nuovo regolamento debutterà inizialmente nei tre parcheggi multipiano interrati lungo la tratta nord della metro B:
Jonio
Conca d’Oro
Sant'Agnese/Annibaliano
L'amministrazione capitolina ha già programmato la progressiva estensione del modello a tutti gli altri nodi di scambio dell'infrastruttura cittadina gestita da Atac.
Costi, abbonamenti ed esenzioni
Il provvedimento nasce con l'intento di garantire una rotazione costante degli stalli e prioritizzare l'utilizzo diurno delle strutture da parte dei pendolari che scelgono la combinazione auto-trasporto pubblico.
Tariffa oraria: la sosta notturna prevederà un costo fisso di 0,80 € all'ora.
Titoli di viaggio: il pagamento sarà dovuto da tutti gli utenti, inclusi i titolari di abbonamento Metrebus.
Esenzioni: La gratuità resta garantita esclusivamente per i veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità.
Le finestre orarie e la chiusura dei varchi
La finestra di tariffazione coincide con l'intervallo d'inattività della rete metropolitana:
Da domenica a giovedì: dalle ore 00:15 alle 05:15.
Venerdì e sabato: dalle ore 02:15 alle 05:15 (in allineamento con i prolungamenti del servizio).
Inoltre, viene confermata la consueta modalità di blocco degli accessi: durante la fascia notturna di chiusura non sarà in alcun modo possibile prelevare la vettura parcheggiata, poiché i varchi d'uscita rimarranno completamente interdetti fino alla riapertura mattutina dell'infrastruttura.
Prospettive per la rete degli hub intermodali
La tariffazione notturna dei parcheggi di scambio si inserisce nel piano complessivo di riorganizzazione della sosta tariffata di Roma Capitale.
L'estensione progressiva ai grandi nodi della rete come Anagnina, Laurentina, Rebibbia, Ponte Mammolo e Battistini completerà il quadro, mirato a riconvertire le strutture da semplici aree di potenziale rimessaggio gratuito a nodi ad alta rotazione per la mobilità pendolare.