Viaggio nel trasporto pubblico delle capitali europee: Amsterdam

Analisi completa del trasporto pubblico a Amsterdam: rete autobus, tram, metro, ferrovie suburbane. Dati su linee, flotta ed età dei mezzi.

A cura di Redazione
05 agosto 2026 17:00
Viaggio nel trasporto pubblico delle capitali europee: Amsterdam -
Condividi

Prosegue il nostro viaggio estivo tra i sistemi di trasporto pubblico delle capitali europee. Questa volta analizziamo Amsterdam, una città che ha costruito la propria mobilità su una forte integrazione tra autobus, tram, metropolitana e ferrovie suburbane.

Una rete capillare di autobus

Gli autobus rappresentano la componente più estesa del trasporto pubblico cittadino.

La rete si sviluppa per circa 500 chilometri ed è composta da 41 linee servite da una flotta di circa 220 mezzi. L'età media è di circa 7 anni, segno di un parco veicoli relativamente moderno e interessato da un progressivo processo di elettrificazione.

Il tram resta protagonista

Amsterdam dispone di una delle più importanti reti tranviarie d'Europa.

I tram percorrono circa 200 chilometri di rete distribuiti su 15 linee. In servizio si contano 227 vetture, un numero persino superiore agli autobus presenti in città. L'età media dei convogli è di circa 17 anni.

Metropolitana essenziale ma non giovanissima

La rete metropolitana conta 5 linee e 39 stazioni.

I circa 80 treni in servizio hanno un'età media di 19 anni, rendendo la metro il segmento più anziano dell'intero sistema di trasporto cittadino.

Le ferrovie suburbane collegano l'area metropolitana

Un ruolo fondamentale è svolto dalla rete ferroviaria suburbana, che collega Amsterdam con il territorio circostante.

La rete si estende per circa 550 chilometri, comprende 8 linee ed è servita da circa 400 convogli. L'età media del materiale rotabile è di circa 14 anni.

Un sistema integrato e orientato alla sostenibilità

Nel complesso Amsterdam può contare su un sistema caratterizzato da una forte integrazione tra le diverse modalità di trasporto, da una crescente elettrificazione delle flotte e da un'età media generalmente contenuta dei mezzi di superficie.

Da Amsterdam a Roma: la seconda vita dei VDL Citea

Tra Amsterdam e Roma esiste anche un curioso collegamento.

Diversi autobus VDL Citea provenienti dall'area di Schiphol e dalla rete urbana olandese sono infatti arrivati nella Capitale negli ultimi anni per essere impiegati sulle linee gestite da Roma TPL.

Nel 2021 sono entrate in servizio le vetture 9680-9685. Tra queste la 9680, costruita nel 2013 per Veolia, è stata distrutta nel grave incidente di Monte Mario del 5 aprile 2024. La 9681 ha invece avuto una carriera molto breve a Roma, terminata già nel 2022.

Le vetture 9682 e 9683 hanno continuato a circolare fino alla chiusura di Roma TPL, mentre la 9684 è stata ritirata nel 2023. La 9685, entrata in servizio nel 2021, ha alternato lunghi periodi di fermo a brevi rientri in esercizio ed è oggi accantonata.

Tra la fine del 2023 e la primavera del 2024 sono arrivati ulteriori VDL Citea ex GVB Amsterdam, immatricolati a Roma come V436, V499, V753-V754, V875-V877 e V991-V993. Dopo la cessazione delle attività di Roma TPL, i mezzi superstiti sono stati redistribuiti tra i nuovi gestori del servizio periferico.

Il caso di Amsterdam mostra come una città possa sviluppare una rete fortemente multimodale puntando sulla sostenibilità e sull'integrazione tra i diversi sistemi di trasporto. E, in alcuni casi, i suoi autobus hanno trovato una seconda vita proprio sulle strade di Roma.

L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24

Segui Odissea Quotidiana