Torino, il MIT blocca i fondi per il tram 12: il progetto rischia di saltare
Tram 12 di Torino a rischio: il MIT blocca i 221 milioni di euro destinati alla nuova linea. Il progetto è fermo tra ritardi e costi crescenti.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha comunicato al Comune di Torino che i fondi destinati alla realizzazione della nuova linea 12 tram potrebbero non essere più garantiti.
Si tratta di uno dei principali progetti di sviluppo della rete tranviaria torinese, pensato anche per alleggerire il carico della linea 4, ma che negli ultimi anni è rimasto impantanato tra modifiche progettuali, proteste dei cittadini e aumento dei costi.
Che cos'è il tram 12 di Torino
La linea 12 esiste a Torino dal 1982, quando venne introdotta nell'ambito della riorganizzazione della rete tranviaria voluta dall'allora assessore ai trasporti Rolando, la cosiddetta "griglia di Rolando".
Nel 1998 il tram 12 venne però soppresso e sostituito dagli autobus. Nel corso degli anni il percorso è stato modificato più volte, fino alla configurazione del 2002, quando la vecchia linea venne sostanzialmente divisa tra le linee 11 e 12.
Il ritorno del 12 come linea tranviaria è tornato al centro del dibattito torinese dal 2010. L'obiettivo era realizzare un nuovo collegamento trasversale della città, in particolare nella zona nord, creando un'alternativa alla linea 4, una delle direttrici più cariche della rete.
Il progetto oggi finanziato dal MIT prevede il collegamento tra la zona dello Juventus Stadium e piazza Carducci, attraversando il centro di Torino.
Il progetto da 221 milioni di euro
Il primo finanziamento importante risale al 2020, quando vennero assegnati 221 milioni di euro per la realizzazione dell'opera.
Una parte significativa del progetto avrebbe dovuto sfruttare anche infrastrutture ferroviarie non più utilizzate: in particolare il trincerone della vecchia ferrovia Torino-Ceres tra via Stradella e via Saint Bon, rimasto orfano dopo la riorganizzazione del collegamento ferroviario e l'instradamento della linea sulla nuova infrastruttura della Spina Centrale. Ed è proprio qui che sono cominciati alcuni dei problemi.
Il progetto ha incontrato l'opposizione di una parte dei residenti di Borgo Vittoria, preoccupati soprattutto per l'impatto sulla Spina Reale, la passeggiata realizzata lungo via Stradella. Parallelamente, il Comune ha iniziato a lavorare su diverse alternative progettuali, anche per contenere i costi.
Una delle ipotesi era evitare di intervenire sul sedime dell'ex Torino-Ceres. Un'altra prevedeva invece di dividere il progetto in due fasi: utilizzare subito i finanziamenti disponibili per realizzare la tratta tra Porta Palazzo e la Continassa, sfruttando anche il tunnel ferroviario, e intervenire successivamente sulla parte tra corso Vittorio Emanuele II e piazza Carducci.
Quest'ultima tratta avrebbe potuto sfruttare anche i binari rimasti inutilizzati dopo la trasformazione in autobus della linea 18, avvenuta in occasione dei lavori per la metropolitana e mai seguita dal ritorno del tram.
Il problema dei costi
Nel frattempo, però, il progetto è rimasto fermo e le continue revisioni hanno allungato i tempi, mentre nel frattempo sono aumentati in maniera significativa i costi delle opere e dei materiali.
Il risultato è che la gara per realizzare il tram 12, la cui scadenza era prevista nel 2025, non è stata portata a termine e ora è arrivato lo stop del MIT.
Il Ministero ha infatti comunicato all'amministrazione torinese il blocco dei fondi, nell'ambito di un più ampio processo di revisione dei finanziamenti destinati alle grandi opere di trasporto pubblico locale.
Torino non è l'unica città coinvolta: il problema riguarda diversi progetti finanziati negli ultimi anni e accomunati da modifiche progettuali, ritardi e aumenti dei costi.
Il progetto è perso?
L'amministrazione torinese dovrà ora affrontare un processo di revisione del progetto e del relativo finanziamento, ma l'assessora alla Mobilità di Torino, Chiara Foglietta, si è detta fiduciosa sulla possibilità di arrivare a una soluzione.
La partita, quindi, non è ancora definitivamente chiusa. Ma per Torino si tratta dell'ennesimo rallentamento di un progetto che avrebbe dovuto contribuire a ridisegnare la rete tranviaria della città e, soprattutto, a offrire una nuova alternativa alla linea 4.
Per ora, però, il tram 12 resta ancora sulla carta.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24