Atac: addio agli Irisbus Citelis

Addio agli Irisbus Citelis di Atac: conclusa la carriera dei bus simbolo dell’era Alemanno nella Capitale.

12 agosto 2026 18:00
Atac: addio agli Irisbus Citelis -
Condividi

Negli scorsi giorni si è conclusa la carriera degli Irisbus Citelis da 12 metri di Atac. Dopo che i Solaris da 18 metri erano state immesse a cavallo tra il 2024 e il 2025, andando a sostituire la controparte dei Citelis snodate, adesso il sipario è calato sulle vetture di lunghezza ordinaria, rimpiazzate dagli Iveco E-Way finanziate con fondi del PNRR.

I Citelis 12 sono state 206 vetture acquistate nel corso del 2013 durante la consiliatura Alemanno: originariamente presentati come i mezzi "serie Roma", millantando sospensioni pensate apposta per le buche della Capitale, sono stati i primi autobus a vestire il rosso porpora che ad oggi caratterizza tutta la flotta di superficie di Roma. Oltre alla versione a diesel, nel 2009 furono consegnati altri 24 Citelis a metano in colorazione grigia per sostituire gli altrettanti Cityclass andati in fumo nell'incendio di Tor Pagnotta.

La formula di acquisto scelta fu il leasing finanzario, che avrebbe dovuto avere una durata massima di 10 anni, salvo poi essere prorogato per altri 3 anni.

Le vetture hanno servito le linee di Grottarossa, Magliana, Tor Sapienza, Tor Vergata ed Acilia, circolando praticamente sull'intero territorio capitolino.

Negli anni questi mezzi hanno dimostrato un'affidabilità non elevata, essendo soggetti a frequenti surriscaldamenti e problemi alle sospensioni, al punto tale da spingere l'Atac a dismetterli a "soli" 13 anni di servizio, contro i 20 raggiunti dalle più longeve Mercedes Citaro C1.

Con la dismissione delle Citelis Atac ha completato definitivamente il rinnovo della flotta di superficie: fatta eccezione per i minibus Gulliver e i filobus, ad oggi i bus più "vecchi" sono i primi Urbanwat che stanno spegnendo i primi 10 anni di servizio.

L'auspicio è che l'azienda adesso possa pensare ad ampliamenti del servizio, dopo più di un decennio di sofferenza tra bus in fiamme e problemi nella manutenzione, oggi risolti grazie allo svecchiamento della flotta e l'affidamento delle gare mediante i pacchetti di manutenzione in full-service.

La prospettiva è che l'azienda sia in grado di presentarsi e competere alla gara del trasporto pubblico non periferico, che dovrebbe essere bandita il prossimo anno.

Segui Odissea Quotidiana