Tram storici a Roma: un nuovo ritorno?

I tram storici di Roma si preparano a tornare: dal 907 all'Archeotram, ecco il patrimonio Atac che attende il recupero.

A cura di Redazione
05 luglio 2026 09:00
Tram storici a Roma: un nuovo ritorno? -
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Dopo anni in cui sembravano scomparsi, i tram storici stanno silenziosamente preparando il loro ritorno. La revisione del tram 907 e l’Archeotram potrebbero fare da apripista per il recupero di tante vetture che hanno fatto la storia di Roma.

Forse non tutti sanno che Atac possiede un vero e proprio tesoro nascosto: una grande famiglia di vetture storiche che hanno sferragliato lungo i viali di Roma e che aspettano solo di poter tornare a correre sui binari.

Ricordate i sedili in legno, il suono del campanello e lo stile unico della livrea biverde? Tra non molto tutto ciò non sarà più solo un ricordo. È sempre più vicina, infatti, la fine delle operazioni di ripristino del tram 907, l’ultima vettura a “8 finestrini”, da anni ferma in deposito e finalmente in revisione grazie alla raccolta fondi dei volontari del GRAF in corso. Un evento non isolato, come testimonia la volontà di attivare il nuovo Archeotram, la linea dedicata sì alla visita della Città Eterna, ma anche alle vetture storiche.

Ma quanto è grande la famiglia dei tram storici?

Attualmente le vetture preservate con cui fare servizio viaggiatori sono: quattro Moto-Rimorchiate-Saglio (MRS), due vetture “all electric” PCC e il tram ristorante 7021. Tutte sparse tra i depositi di Porta Maggiore e Graniti, in stato di accantonamento.

Come si può immaginare, essendo vetture che hanno passato molto tempo ferme (anche esposte alle intemperie), richiederanno interventi profondi e non poco impegnativi. Tuttavia alcune potrebbero essere recuperate un pò più facilmente.

Pensiamo alla 7021. Le Stanga sono le uniche vetture che Atac revisiona in continuazione da più di 80 anni, grazie alla grande facilità e affidabilità manutentiva. Basti pensare che nell’ultimo biennio ne sono uscite dalla revisione ben 14, contro solo 3 vetture Fiat. Inoltre, nel 2023/24 si sono concluse, ahinoi, le operazioni di demolizione delle unità 7001-07-13-27-31-37-47-53-67-81, a seguito delle quali Atac ha recuperato un certo quantitativo di carrelli, che potrebbero essere sfruttati per le revisioni.

In questa situazione il recupero della 7021 potrebbe non essere troppo complicato, e magari riuscirebbe a dare il là per intraprendere le revisioni delle altre vetture accantonate. Bisognerà fare i conti con i segni del tempo, soprattutto per quanto riguarda la carrozzeria, ma non si tratterebbe di una grande novità se consideriamo che nell'ultimo paio d'anni sono state revisionate vetture che prestavano regolare servizio in condizioni parecchio malandate.

La necessità di un disegno più ampio

In questo scenario i tram storici potrebbero essere impiegati su servizi charter dell’Archeotram, durante eventi o noleggi, facendo partire un nuovo movimento già presente in città come Torino, dove si registrano ottimi risultati e grande coinvolgimento del pubblico. I tempi sono maturi, c'è "solo" bisogno che qualcuno al Comune e in Atac si ricordi del tesoro che ha tra le mani e faccia partire l'iter per il recupero di quello che potrebbe diventare un vero e proprio “museo marciante”.

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