Sharing: il Tar dà ragione al Campidoglio, confermata la sospensione di Lime

Monopattini sharing, il Tar dà ragione a Roma Capitale: confermata la sospensione di 30 giorni per Lime.

30 luglio 2026 15:00
Sharing: il Tar dà ragione al Campidoglio, confermata la sospensione di Lime -
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Il Tar del Lazio ha dato ragione a Roma Capitale nella disputa con Lime e conferma la legittimità della sospensione di 30 giorni nei confronti della società di sharing, la più utilizzata nella Capitale. Una decisione che rafforza la posizione del Campidoglio nella gestione del servizio, anche se la vicenda potrebbe ora approdare davanti al Consiglio di Stato.

La controversia nasce dalle verifiche effettuate dal Comune sul rispetto del contratto di servizio. Già nel 2024 le tre società vincitrici del bando erano state sanzionate con una sospensione di 7 giorni per non aver garantito una corretta redistribuzione dei monopattini sul territorio. Le regole, infatti, impongono agli operatori di evitare che i mezzi si concentrino esclusivamente nel centro storico, assicurando una presenza equilibrata anche nelle periferie.

Secondo Roma Capitale, dopo le prime contestazioni relative al periodo compreso tra novembre 2023 e febbraio 2024, Lime avrebbe commesso nuove violazioni anche nel mese di marzo. Da qui la decisione di applicare il secondo livello sanzionatorio previsto dal contratto, con una sospensione di 30 giorni.

L'efficacia del provvedimento era stata rinviata durante il Giubileo per evitare ripercussioni sul servizio, salvo poi essere riattivata nei primi mesi del 2026. Lime aveva quindi presentato ricorso, sostenendo che la seconda sanzione non potesse basarsi su infrazioni accertate prima dell'esecuzione della prima sospensione.

Il Tar ha però respinto questa interpretazione, chiarendo che ciò che rileva è la successione delle violazioni e non la data in cui vengono notificati i provvedimenti. Diversamente, osservano i giudici, gli operatori potrebbero continuare a violare gli obblighi contrattuali durante i tempi necessari agli accertamenti amministrativi.

I giudici hanno inoltre ritenuto giustificati i tempi impiegati dal Campidoglio per arrivare alla seconda sanzione, considerando sia gli approfondimenti resi necessari dalle osservazioni presentate da Lime sia la scelta dell'amministrazione di posticipare la sospensione per garantire la continuità del servizio durante il Giubileo.

La sentenza rappresenta quindi un importante precedente per Roma Capitale nella gestione dei servizi di sharing, confermando la possibilità di applicare in modo progressivo il sistema sanzionatorio previsto dal bando nei confronti degli operatori che non rispettano gli obblighi contrattuali.

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