Pensiline tram Bologna: tutela del paesaggio contro funzionalità
Bologna, polemica sulle pensiline del tram in vetro: tra tutela del paesaggio e comfort dei passeggeri.
A fungere da pomo della discordia è la copertura realizzata interamente in vetro, che con le temperature estive sempre più altre rischia di trasformare i luoghi di attesa del tram in dei veri e propri forni a cielo aperto.
A ravvivare la polemica sono anche i consiglieri del centrodestra, storicamente contrari al progetto tramviario.
Tutela del paesaggio contro funzionalità
Cercando di andare oltre le polemiche strumentali, abbiamo approfondito assieme a Pillole di Tram - realtà storicamente attiva sul territorio di Bologna - quale sia stato il motivo di una scelta apparentemente così irrazionale.
A dare una spiegazione a mezzabocca è stato l'assessore alla mobilità Michele Campaniello intervistato da Bologna Today.
Tutto è stato concordato e condiviso con la Soprintendenza, materiali compresi; non abbiamo agito unilateralmente.
Insomma, la scelta del vetro non è stata presa casualmente ma decisa in maniera collegiale durante la conferenza dei servizi decisoria.
Il non detto da Campaniello è che con tutta probabilità gli organismi deputati alla tutela del paesaggio - la Soprintendenza in primis - abbiamo richiesto un design minimale ed elementi trasparenti in maniera tale da non rovinare la vista dei caratteristici portici di Bologna.
Una scelta che va, tuttavia, contro la funzionalità delle fermate che diventano dei luoghi di attesa non vivibili.
La giustificazione
Campaniello ha cercato di sfumare spiegando che il tram avrà una frequenza di 12 corse/ora, con attese di massimo 5 minuti: conseguentemente le pensiline saranno sfruttate per tempi brevi dai singoli passeggeri.
L'assessore si è detto inoltre disponibile a "fare tutte le valutazioni a lavoro concluso".
Dichiarazioni che hanno il sapore di una ritirata strategica, tra l'incudine della Soprintendenza e le martellanti polemiche di questi giorni.