Trasporto marittimo: il TAR Lazio boccia il progetto del terminal crociere a Fiumicino

Il TAR blocca il progetto del nuovo terminal crocieristico a Fiumicino: accolto il ricorso di comitati e cittadini. Possibile nuovo iter e ricorso al Consiglio di Stato. L'opera rientrava nei progetti del Giubileo 2025.

A cura di Redazione
05 luglio 2026 15:00
Trasporto marittimo: il TAR Lazio boccia il progetto del terminal crociere a Fiumicino -
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E' stata pubblicata lo scorso 3 luglio, con sentenza n.944/2026, la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale di sospendere il progetto del nuovo terminal crociere nel Comune di Fiumicino. La decisione ha sancito l'accoglimento del ricorso presentato da alcuni cittadini residenti nei pressi di Isola Sacra, il Comitato Tavoli del Porto, Lipu, Saifo e Unione Inquilini Fiumicino.

Il piano originario, già oggetto di precedente valutazione positiva di impatto ambientale da parte di Ministero dell'Ambiente e Ministero della Cultura con decreto n. 676/2025, fu ideato e promosso da Fiumicino Waterfront e supportato dalla Regione Lazio, che ne ha trasferito le proprie competenze al comune costiero nel 2020. La costruzione del nuovo terminal era prevista nell'area di Isola Sacra nei pressi della foce del fiume Tevere.

Il progetto prevedeva un'area da oltre 1000 posti barca, un terminal crocieristico predisposto per il transito di oltre un milione di passeggeri all'anno, ampie aree commerciali, tra cui un hotel e un parco urbano, mentre l'infrastruttura portuale sarebbe stata articolata su due moli:

  • il Molo di Traiano, destinato all’ormeggio di due navi da crociera e dei super yacht;

  • il Molo Claudio, con stalli dedicati alla nautica da diporto.

Tra le motivazioni del rigetto da parte del TAR vi è stata l'errata valutazione dell'impatto ambientale approvata dai ministeri di cui sopra.

Secondo le contestazioni, sarebbe stata indicata un'errata destinazione d'uso dell'area, che il Dpr 509/1997 individua come destinata principalmente alla nautica da diporto e non come un vero e proprio scalo crocieristico. Il progetto, invece, attribuirebbe un ruolo centrale all'approdo delle navi da crociera, in contrasto con i principi previsti dal Codice dell'ambiente.

Secondo i giudici, inoltre, il Comune di Fiumicino non avrebbe potuto presentare l'istanza di Valutazione di impatto ambientale (Via) in qualità di soggetto proponente per un'opera classificata come porto turistico. Questa impostazione avrebbe alterato la corretta valutazione degli interessi ambientali coinvolti, portando a sottostimare sia l'impatto delle navi da crociera durante le manovre e l'attracco, sia il rischio idrogeologico, anche a causa del mancato coinvolgimento dell'Autorità di bacino.

Di conseguenza, dopo lo stop del TAR, sarà necessario avviare un nuovo procedimento amministrativo per ridefinire il polo turistico di Fiumicino. L'intero progetto dovrà infatti essere ripensato, tenendo conto dell'impatto ambientale derivante dalla prevalenza delle funzioni crocieristiche. Nel frattempo, Fiumicino Waterfront ha già annunciato che presenterà ricorso al Consiglio di Stato.

La vicenda è tutt'altro che conclusa. Il ricorso annunciato da Fiumicino Waterfront al Consiglio di Stato potrebbe infatti riaprire il confronto sul futuro del progetto, mentre l'eventuale avvio di un nuovo procedimento amministrativo imporrà una revisione complessiva dell'opera e delle relative valutazioni ambientali.

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