Via di Porta Ardeatina: residenti e associazioni chiedono la pedonalizzazione

Via di Porta Ardeatina, cittadini e associazioni rilanciano il progetto di uno spazio pubblico sotto le Mura Aureliane.

15 giugno 2026 17:00
Via di Porta Ardeatina: residenti e associazioni chiedono la pedonalizzazione -
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Trasformare via di Porta Ardeatina in uno spazio pubblico dedicato ai residenti, eliminando gli ultimi stalli per i pullman turistici e restituendo l'area alle persone. È questo l'obiettivo dell'iniziativa in programma sabato, promossa dai cittadini di San Saba e Ostiense insieme ad associazioni come Legambiente e Salvaiciclisti.

Dalle 12 alle 16 del 6 giugno scorso si è tenuto un "pic-nic parlante" sotto le Mura Aureliane, un momento di confronto sul futuro della strada compresa tra largo Chiarini e piazzale Ardeatino, oggi utilizzata anche come percorso alternativo per evitare il traffico di via Tata Giovanni.

La richiesta di pedonalizzazione arriva dopo anni di discussioni. L'assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè ha firmato una delibera per lo spostamento degli ultimi tre stalli riservati ai bus turistici, ma il provvedimento non è ancora stato attuato. Nelle scorse settimane anche il Municipio VIII ha rilanciato il tema con un atto che chiede sia la rimozione degli stalli sia la pedonalizzazione della strada.

A riaccendere il dibattito è stato anche il progetto della nuova ciclabile finanziata con fondi PNRR. I residenti contestano infatti la scelta di far transitare le biciclette su via Tata Giovanni anziché lungo via di Porta Ardeatina, nel tratto che costeggia le Mura Aureliane.

Da questa proposta nasce anche "Agorà Ardeatina", il progetto presentato all'assessorato all'Urbanistica nell'ambito del bando "Spazi a colori". L'idea prevede la riqualificazione dell'area con sedute, tavoli, zone d'ombra, fioriere e orti urbani, creando uno spazio dedicato alla socialità e alle attività all'aperto.

Nel progetto trovano spazio anche interventi per la mobilità sostenibile, con rastrelliere per biciclette e una migliore integrazione della rete ciclabile, oltre a iniziative culturali come cinema all'aperto, mostre ed eventi.

Tra le proposte figura inoltre la realizzazione di un "Giardino della Memoria" dedicato alle vittime delle persecuzioni nazifasciste del quartiere, in collegamento con il Museo Diffuso di Porta San Paolo e San Saba.

L'obiettivo dichiarato dai promotori è restituire ai residenti uno spazio oggi poco utilizzato, creando un nuovo luogo di incontro e valorizzando un tratto delle Mura Aureliane oggi occupato da traffico e sosta dei bus turistici.

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