Taxi, stop alla corsia dei Fori Imperiali: percorsi più lunghi e tensione con il Campidoglio
Roma, stop ai taxi sulla corsia dei Fori Imperiali: percorsi più lunghi verso il Colosseo e tensione con i tassisti prima dello sciopero 27 giugno.
Dal 10 giugno i taxi non possono più utilizzare l'ultimo tratto della corsia preferenziale di via dei Fori Imperiali in direzione Colosseo. La decisione, adottata al termine degli interventi legati al crollo della Torre dei Conti, riporta la viabilità alla configurazione ordinaria ma riaccende il confronto tra il Campidoglio e la categoria.
Per i tassisti significa dover tornare a percorrere itinerari alternativi nel Centro Storico, con un aumento delle distanze e dei tempi di percorrenza. In alcuni casi, tratte che durante il periodo di deroga richiedevano circa 750 metri tornano a svilupparsi su percorsi prossimi ai 3 chilometri.
Finita la deroga introdotta dopo il crollo della Torre dei Conti
Dopo il crollo della Torre dei Conti, avvenuto il 3 novembre 2025, il Comune aveva modificato la viabilità nell'area archeologica istituendo una zona rossa e una serie di provvedimenti temporanei per limitare gli effetti sulla circolazione.
Tra questi figurava l'autorizzazione ai taxi a utilizzare il tratto finale della corsia preferenziale dei Fori Imperiali normalmente riservato agli autobus. La misura aveva consentito alle auto bianche di evitare lunghi percorsi alternativi per raggiungere il Colosseo e le aree circostanti.
Con la conclusione degli interventi di messa in sicurezza, la deroga è stata revocata e la corsia è tornata a essere riservata esclusivamente al trasporto pubblico di linea, ai mezzi di emergenza e ai veicoli autorizzati.
Per approfondire: Taxi: quanto costano a Roma?
Più chilometri e tempi di viaggio maggiori
La modifica interessa soprattutto le corse che attraversano il centro storico in direzione del Colosseo.
L'impossibilità di utilizzare il tratto preferenziale costringe i taxi a percorrere itinerari più lunghi, con conseguente aumento delle percorrenze registrate dal tassametro e dei tempi di viaggio. Gli effetti si fanno sentire in particolare nelle ore di maggiore congestione, quando le alternative disponibili sono già fortemente cariche di traffico.
Secondo i rappresentanti della categoria, la sperimentazione degli ultimi mesi aveva dimostrato la possibilità di condividere la corsia con gli autobus senza particolari criticità operative.
La questione entra nella protesta dei taxi
La chiusura della corsia dei Fori Imperiali si inserisce in un quadro di crescente tensione tra il settore e l'amministrazione capitolina.
Le principali sigle sindacali hanno infatti proclamato uno sciopero di 24 ore per il 27 giugno, contestando diverse scelte che riguardano l'organizzazione del servizio e la gestione della mobilità cittadina. Tra i temi richiamati dai tassisti compare anche il ripristino del divieto ai Fori Imperiali, considerato dalla categoria un provvedimento che riduce l'efficienza del servizio nel centro storico.
Per i sindacati, la possibilità di utilizzare la corsia preferenziale consentiva di limitare le percorrenze, ridurre i tempi di viaggio e contenere i costi operativi. La revoca della misura viene invece letta come un ritorno a una situazione ritenuta meno funzionale.
Cosa cambia per gli utenti
Per i passeggeri dei taxi il cambiamento può tradursi in tempi di viaggio più lunghi e in un aumento del costo di alcune corse che attraversano il centro storico.
Per gli utenti del trasporto pubblico, invece, il ripristino della corsia riservata esclusivamente agli autobus mira a garantire una maggiore fluidità della circolazione lungo l'asse dei Fori Imperiali.
Il confronto tra Campidoglio e categoria resta aperto e potrebbe tornare al centro del dibattito nelle prossime settimane, anche alla luce della mobilitazione annunciata dai tassisti.