Rete bus periferica: in arrivo nuovi bus e depositi, ma aria condizionata insufficiente
Bus periferici di Roma, tra aria condizionata, nuovi depositi e tessere Metrebus ancora al centro delle polemiche.
Nel corso di una recente seduta della commissione mobilità si è tornati a parlare dello stato della rete bus periferica, tra luci e ombre. Oltre ai rappresentanti delle aziende erano presenti diversi delegati sindacali per cercare di comprendere i prossimi passi operativi verso la risoluzione di situazioni annose e non.
L'aria condizionata
Il primo tema sollevato dai sindacati è stato la regolazione dell'aria condizionata, bloccata a 25 gradi sui King Long di SAP e BIS: una temperatura ritenuta insufficiente rispetto alle condizioni esterne. D'altro canto gli operatori hanno replicato che questa sarà la prima estate completa per le vetture elettriche e che sono necessarie ancora alcune operazioni di taratura degli impianti, comunque collegati alle batterie di trazioni.
Il tema sarà trovare il giusto bilanciamento tra freddo e percorrenze chilometriche dei bus, ma nel frattempo i sindacati hanno paventato l'abbandono dei bus da parte degli autisti qualora questo problema non dovesse essere risolto col caldo torrido.
Nuovi depositi e autobus
Nel frattempo in casa BIS si sono ultimati i lavori di costruzione e allaccio delle colonnine elettriche presso il deposito di Maglianella ed è atteso a breve il nulla osta burocratico che ne consentirà l'effettiva attivazione. Grazie a Maglianella sarà possibile mettere a regime gli ulteriori 40 King Long elettrici recentemente acquistati.
Inoltre in estate sarà riattivata la rimessa di Valleranello, che servirà i quadranti di Ostia e dell'EUR.
Le tessere Metrebus
Riguardo le tessere di libera circolazione, di cui gli autisti dei lotti periferici sono sprovvisti, le aziende hanno quantificato per 1.412 dipendenti la richiesta della tessera Metrebus. Noto il numero di dipendenti è stata stimata una spesa di 360mila euro all'anno, che sarà ripartita in 120mila € dal Comune di Roma, altrettanti dalla Regione Lazio e 60mila € per ciascuno dei due lotti (est e ovest).
Mentre dal lotto est non sembrano esserci problemi, dal lotto ovest i rappresentanti aziendali hanno ammesso di non essere economicamente pronti a sostenere questa spesa e che serviranno ulteriori tempi e approfondimenti.
Questa affermazione ha scatenato l'ira dei sindacalisti, alcuni dei quali hanno sottolineato come BIS stia partecipando ad altre gare del trasporto pubblico, come le Unità di Rete della Regione Lazio, ed abbia quindi tutte le potenzialità economiche per farcela. A corollario è stato sollevato come BIS non abbia ancora versato alcune quote del fondo complementare Priamo a diversi autisti.
Risolvere i problemi
La commissione è stata chiusa dal presidente Zannola con l'impegno e l'auspicio che entro la fine del mandato questi problemi siano risolti. Il Comune continuerà a vigilare a tal proposito.