Metro h24: a Roma attualmente non è possibile, ecco perché
Metro Roma h24: analisi del primo servizio notturno, fattibilità tecnica, costi e impatto su mobilità ed economia urbana.
Il primo storico prolungamento h24 delle metropolitane di Roma, programmato per la notte tra il 4 e il 5 luglio in occasione del concerto di Ultimo, dimostra che abbattere il coprifuoco dei trasporti capitolini è tecnicamente possibile.
Se per una notte la Capitale riuscirà a garantire un servizio continuativo, sorge spontanea una domanda che residenti e turisti si pongono da anni: è davvero impensabile trasformare questo "miracolo" straordinario in una realtà strutturale? Aprire la metropolitana 24 ore su 24, almeno nei fine settimana, cambierebbe radicalmente il volto della mobilità urbana, l'economia notturna e la sicurezza delle strade. In questo articolo analizzeremo i costi, i benefici e i nodi logistici di una svolta h24, partendo proprio dal precedente storico che ci apprestiamo a vivere.
Ne avevamo parlato tempo da, in occasione di una Commissione Mobilità sull'argomento, dalla quale erano emerse criticità.
L’audizione in commissione mobilità ci consentì dispiegare limiti e vantaggi del servizio h24, oltre alle azioni da realizzare per renderlo possibile.
Venerdì 3 maggio 2024 siamo stati auditi presso la commissione capitolina mobilità guidata dal consigliere capitolino Giovanni Zannola. Erano presenti, su invito del Presidente, anche i vertici delle aziende municipalizzate Atac, Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane.
Durante l’audizione abbiamo raccontato, in estrema sintesi ,i risultati del focus sulla fattibilità di un servizio h24 sulle metropolitane di Roma, spiegandone costi, vantaggi e gli attuali vincoli che non lo rendono possibile.
Il benchmark internazionale svolto su tutte le città europee USA ci ha consentito di individuare 3 tipologie di reti:
Europee, costruite in contesti urbani consolidati da secoli con pochi binari di back-up da sfruttare per i servizi notturni. In queste città la metro è attiva h24 solo il fine settimana;
Statunitensi, con metropolitane che hanno spesso anticipatolo sviluppo urbanistico e sono dotate di binari tripli e quadrupli da alternare nel servizio notturno, che è attivo h24 e 7 giorni su 7;
Copenaghen, che ha ottimizzato l’uso dei due binari a disposizione mediante una metro automatica di tipo AnsaldoBreda concepita per operare h24 e7 giorni su 7.
È proprio sulla metro di Copenaghen che il focus ha analizzato le caratteristiche fondamentali per erogare il servizio senza interruzioni:
Interbinario, ovvero la necessità di garantire una distanza sufficiente tra i due binari in maniera tale da garantire la sicurezza degli operai che lavorano sulle rotaie mentre l’altro binario è utilizzato dai treni ambo le direzioni;
Schema di alimentazione, che deve essere in grado di essere configurato per isolare i tratti di linea aerea mentre gli operai effettuano le manutenzioni;
Interlock, ovvero la presenza di comunicazioni tra i due binari in maniera tale da poter usare, su tratte di lunghezza variabile, lo stesso binario per i treni di entrambe le direzioni mentre l’altro binario viene manutenuto;
Banalizzazione dei binari, cioè la possibilità di far circolare i treni in entrambe le direzioni senza degradi all’esercizio.
Sotto questi aspetti la metro di Roma è risultata carente, soprattutto le linee A e B che, a differenza della linea C, non dispongono di un sistema di segnalamento reversibile in grado di far circolare i convogli “contromano”.
Per tali ragioni abbiamo concluso che attualmente la metro di Roma non può circolare h24 7 giorni su 7 ma solo in alcuni giorni del finesettimana, in analogia alle altre reti europee di vecchia concezione.
A tal proposito, Atac ha considerato che è necessario valutare la necessaria riorganizzazione del lavoro visto che questo orario prolungato comporterebbe un picco di produzione durante i fine settimana, che comunque andrebbe gestita di pari passo alla revisione degli intervalli orari di manutenzione.
La commissione si è chiusa con l’auspicio dell’assessore Patané affinché questo indirizzo venga accolto dall’amministrazione capitolina, benché non immediatamente realizzabile.
Scarica il focus sulla fattibilità del servizio h24 nella metro di Roma