Aqua Crabra e Metro C: il libro sul sottosuolo di Roma su Ko-fi
Scopri l’Aqua Crabra sotto la Metro C di Roma e il libro pubblicato su Ko-fi che sostiene il nostro progetto sulla mobilità urbana e la storia
Durante gli scavi delle nuove stazioni, l'archeologia preventiva ha riportato alla luce l'Aqua Crabra, un antico acquedotto rurale risalente al I secolo a.C. Citato persino da Cicerone e Frontino, questo corso d'acqua non serviva per le terme del centro, ma alimentava le sfarzose ville patrizie di Tusculum, irrigava i campi e azionava i mulini della periferia romana.
Oggi, grazie a una straordinaria sinergia tra ingegneria moderna e tutela del passato, le fermate della metropolitana si sono trasformate in vere e proprie stazioni-museo. Ecco cosa puoi incrociare durante i tuoi spostamenti quotidiani:
🏛️ San Giovanni: ospita una maxi-vasca monumentale in muratura lunga 70 metri. Poteva contenere un quarto di ettaro di superficie, fungendo da riserva agricola e da scudo contro le piene.
🍑 Porta Metronia: rivela i giardini terrazzati dei soldati romani, dove gli archeologi hanno rinvenuto canalizzazioni d'epoca e persino antichi noccioli di pesca.
🪣 Colosseo: custodisce una rete di 28 pozzi repubblicani, il cui fango ha protetto per secoli oggetti rari come secchi in legno, corde e offerte votive.
💡 La chicca storica: Nel 1122, Papa Callisto II deviò queste acque creando il canale artificiale Aqua Mariana. È proprio dal nome di questo fondo agricolo (Ager Maranus) che è nata la parola dialettale "marrana", usata ancora oggi dai romani per indicare i fossati e i canali minori della Capitale.
La prossima volta che prendi la Metro C, ricorda che il tuo viaggio incrocia idealmente l'antico scorrere dell'acqua che ha contribuito a fare grande Roma.
Questo è un breve estratto del libro “L’Aqua Crabra: il corso d’acqua ritrovato tra memoria antica e scoperte moderne” che abbiamo pubblicato sul nostro profilo Ko-Fi, pensato per sostenere direttamente la nostra attività e contribuire allo sviluppo dei contenuti dedicati alla mobilità e al trasporto pubblico di Roma.
Il profilo Ko-fi è stato inoltre attivato come punto di supporto al progetto nel suo complesso.
L’obiettivo è raccogliere contributi volontari che aiutino a rendere più continuativa e strutturata la produzione di articoli, analisi e contenuti multimediali.
Ko-fi sarà anche uno spazio aggiuntivo dove condividere aggiornamenti e materiali collegati al blog e ai canali social, all’interno di una strategia multipiattaforma che include articoli, video e post informativi.
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