Antica Città di Gabii: Cambia l'orario di servizio del 052D
Linea 052D: variano gli orari del bus tra Pantano Metro C e il Parco di Gabii dal 20 giugno per adeguarli alla nuova apertura pomeridiana del sito.
A partire da sabato 20 giugno, la linea 052D, che collega le stazioni della metro C Pantano e Finocchio con il sito archeologico dell'antica città di Gabii, modificherà il proprio orario di servizio in concomitanza con il nuovo orario di apertura del parco archeologico.
La linea 052D è stata attivata lo scorso 16 maggio per consentire a turisti e visitatori di raggiungere il parco archeologico con il trasporto pubblico. Fino al 14 giugno, il sito era aperto nella fascia mattutina, dalle 9:30 alle 12:00.
Dal 20 giugno al 5 luglio, invece, l'apertura del parco sarà prevista nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 20:00. Per adeguarsi a questa variazione, anche la linea 052D sposterà il proprio servizio nelle ore pomeridiane.
Saranno quindi soppresse le corse delle 9:00, 10:20, 11:40 e 12:45, che saranno sostituite dalle nuove partenze delle 16:00, 17:20, 18:40 e 19:45.
Il percorso della linea
Il tragitto della linea 052D si sviluppa in modalità circolare con partenza dal capolinea della stazione Pantano (Metro C).
L'autobus transita lungo la via Casilina e via di Rocca Cencia, effettuando una fermata intermedia strategica presso la stazione Finocchio, rinominata proprio "Finocchio – Antica Città di Gabii". Da lì, il mezzo prosegue fino al punto di svolta situato all'ingresso del Parco Archeologico di Gabii sulla via Prenestina Nuova, per poi effettuare l'inversione di marcia e rientrare a Pantano seguendo il percorso inverso.
L'importanza del collegamento
A livello turistico e archeologico, questo collegamento rappresenta un punto fondamentale per la valorizzazione della periferia romana e il rilancio dell'antica città di Gabii.
L'istituzione della linea non solo favorisce un turismo sostenibile e accessibile, consentendo a cittadini e visitatori di raggiungere un'area verde di immenso valore storico senza l'utilizzo dell'auto privata, ma crea anche una sinergia diretta con la rete metropolitana centrale.
L'integrazione con la Metro C permette infatti di connettere il flusso turistico urbano ai tesori archeologici meno noti del quadrante est, potenziando l'identità e lo sviluppo culturale dell'intero territorio.