Sicurezza stradale a Roma: il piano Black Point tra nuovi cantieri e polemiche
Roma mette in sicurezza gli incroci pericolosi: ecco il punto sui Black Point veicolari e pedonali, il cronoprogramma estivo e il dibattito politico.
Secondo quanto riferito dai tecnici di Roma Servizi per la Mobilità, il primo filone, dedicato alla sicurezza dei veicoli e finanziato con i fondi giubilari, è ormai prossimo alla conclusione. Dei primi otto grandi interventi previsti, sette sono già stati ultimati. L'ultimo tassello mancante riguarda l'importante intersezione tra la via Cristoforo Colombo e viale Oceano Pacifico/Oceano Atlantico all'Eur, la cui progettazione esecutiva è in fase di ultimazione.
Più articolato appare il piano per i Black Point "pedonali", finanziato dal Ministero dei Trasporti. Al momento, risultano completati gli interventi nei Municipi I e II, con focus su punti critici come via Ferdinando di Savoia, via Beccari, Largo Somalia e via Ugo Ojetti. Altri cantieri sono stati chiusi con successo a Pietralata, nel X Municipio (area Ostia-Castelfusano) e in zone nevralgiche come Piazzale Dunant e via Portuense.
Tuttavia, la gestione dei cantieri non è priva di criticità. L’amministrazione ha confermato che molti interventi subiranno uno slittamento programmato tra giugno e agosto. Questa scelta è dettata dalla necessità di coordinarsi con la Polizia Locale e di evitare di esasperare il traffico veicolare, sfruttando la chiusura delle scuole e la pausa estiva. In particolare, i lavori nei Municipi VII, VIII, IX, XIII e XV entreranno nel vivo solo tra luglio e agosto, mentre restano in sospeso alcune zone, come via Trionfale, a causa di interferenze con preesistenti cantieri Acea.
Sotto il profilo politico, l'articolo deve dar conto di una dialettica accesa. Se da un lato il presidente della Commissione, Giovanni Zannola (PD), difende il metodo della condivisione dei cronoprogrammi per rendere i dati "patrimonio di tutti", dall'altro l'opposizione solleva dubbi sull'efficacia comunicativa e progettuale. Il consigliere Barbato (FdI) ha infatti lamentato una certa confusione nella presentazione dei dati, chiedendo maggiore chiarezza sulla distinzione tra opere concluse e da avviare.
La preoccupazione principale delle minoranze riguarda l'impatto sul tessuto commerciale e sulla viabilità locale, sottolineando il rischio che i progetti calati dall'alto possano generare conflitti con le esigenze dei residenti, come già avvenuto in passate esperienze cittadine.