FL6 Roma-Cassino: una variante per decongestionare Termini
Un’idea talmente folle da meritare di essere studiata.
In particolare, il focus della FL6 prende in esame la tratta compresa tra Roma Casilina e Ciampino, che rappresenta oggi uno dei punti più critici del nodo ferroviario romano.
Su questo segmento convergono quattro direttrici, tra cui la Roma-Cassino, caratterizzata anche da un elevato traffico merci: la compresenza di servizi regionali, metropolitani e merci determina criticità gestionali e limita le possibilità di incremento dell’offerta.
L’intervento di variante del tracciato è concepito per superare questo vincolo, bypassando la stazione di Ciampino attraverso una nuova linea ferroviaria tra la stazione di Roma Tuscolana e quella di Colle Mattia.
Nel tratto tra la stazione Casilina e l’area del parco di Centocelle, il tracciato si colloca in un corridoio infrastrutturale già segnato da manufatti ferroviari realizzati in passato e mai entrati in esercizio: parliamo della galleria che avrebbe dovuto essere parte della trasformazione della Roma-Fiuggi in metropolitana.
Superato il GRA, la linea si pone in affiancamento all’autostrada A1 Roma-Napoli fino all’area del casello di Roma Sud, punto nel quale ha origine la rampa di collegamento che si ricongiunge alla linea storica nei pressi della stazione di Colle Mattia.
La soluzione consente di incrementare la capacità del sistema senza ricorrere al quadruplicamento della linea esistente nell'area del Parco degli Acquedotti, che sta avendo notevoli problemi di realizzazione a causa dei vincoli imposti dal contesto in cui si trova.
Il nuovo tracciato attraversa i quartieri di Tor Pignattara, Centocelle e Cinecittà, l’area universitaria e ospedaliera di Tor Vergata, il sistema insediativo dei Castelli Romani. L’assetto risultante permette un potenziamento dei servizi regionali e del trasporto merci. Inoltre, la confluenza su Tuscolana anziché Termini consente di pensare a linee passanti e non più radiali, fondendo la FL6 Roma-Cassino con la FL5 Roma-Civitavecchia.
L’attivazione della linea passante, oltre ad alleggerire Termini, è svolta in coerenza con la pianificazione di lungo periodo del nodo ferroviario romano.