ACoS: pubblicata la XVIII indagine della qualità della vita, trasporto pubblico sufficiente per i romani
L’indagine dell’Agenzia indipendente consolida il risultatoraggiunto nel 2024.
Lo scorso 30 settembre l’ACoS, l’Agenzia per il controllo ela qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, ha pubblicato il rapporto sulla XVIII indagine della qualità della vita in città.
Il rapporto restituisce la fotografia del consolidamentodella qualità della vita in città, con un voto pari a 6,71, in leggera crescitarispetto al 6,60 del 2024. Per quanto riguarda il settore della mobilità,suddivisa in “autobus e tram”, “metropolitana”, “taxi” e “strisce blu”, sirileva la medesima tendenza, con voti pressocché sovrapponibili al 2024 checertificano la sufficienza del servizio.
L’agenzia, tuttavia, avverte che gli utenti abituali soddisfattidel trasporto pubblico locale e delle strisce blu stanno diminuendo in manieramarcata, a significare un peggioramento della percezione del servizio:percezione che equivale a un delta negativo tra il servizio offerto e ilservizio atteso e che può essere anche spiegato da mancato ulteriore miglioramentodel servizio rispetto alle aspettative dei cittadini.
Insomma, senza nuove corsie preferenziali e le quattrotramvie, il rischio è che i romani tornino ad essere poco fiduciosi, nonpremiando più gli sforzi fatti in termini di rinnovo delle flotte.
Soddisfatto l’assessore Patané, che dagli Urban MobilityDays 2025 di Vilinius ha dichiarato:
Ringraziamo le cittadine e i cittadini romani che utilizzanoil trasporto pubblico per i giudizi incoraggianti che hanno espresso neiconfronti del servizio. Il nostro lavoro però non si ferma: stiamo proseguendoinfatti il nostro impegno per garantire alla città un servizio all’altezza diuna grande capitale europea, continuando a migliorare progressivamente. […] Ilgiudizio positivo di romane e romani ci garantisce ulteriore forza edentusiasmo per continuare nel lavoro che siamo chiamati a svolgere, al fine diraggiungere risultati ambiziosi e sfidanti, e per mettere a terra la visionecomplessiva della mobilità urbana che abbiamo in mente.