Quando potremo chiamare la Roma-Lido "Metromare”?
Dietro un nome la storia di un servizio ancora damigliorare.
Non è sfuggito ai nostri lettori, ma a noi di chiamare laferrovia Roma-Lido come “metro E” o, ancor peggio “Metromare”, proprio non va.
Non è una questione di mero capriccio, ma di onestà eintegrità intellettuale nei confronti di chi ogni giorno prende la disastrata ferroviaper Ostia, che tuttora continua ad essere fonte di profondo disagio quotidianoper chi la usa.
Sì, perché sebbene Cotral sia riuscita a ri-consolidare lafrequenza a 20 minuti dopo le defaillance estive, da qui a chiamare il trenino per Ostia “metro” ancora cene corre. Da una parte i nuovi treni Titagarh Firema hanno vissuto – e stannofacendo vivere tuttora – una situazione di infinita attesa, degna di un racconto da soap opera americana, tra colpi di scena, tradimenti e riappacificazioni chefanno sperare e disperare.
Ma al di là degli alti e bassi, la verità per chi viaggia èuna sola: bisognerà ancora aspettare tanto tempo prima che i sospirati convogliarrivino sulle rotaie del litorale.
In questo contesto Cotral si sta sforzando per offrire una frequenza “diradata, ma certa”, con frequenti inserimenti di corse a straordinario “sottilette” (da Colombo) o “spazzola”(da Acilia). Tuttavia con la fine delle operazioni di revisione della flotta e l'inserimento del CAF 333-334 addizionale, pensiamo che si potrà fare losforzo in più di mettere a sistema la frequenza di un treno ogni 15/18 minuti: si certificherebbe così l’impegno a offrireun servizio strutturalmente migliore e non solo rafforzato secondo ledisponibilità di treni giorno per giorno.
Nel frattempo che si aspetteranno i treni del futuro, ipendolari potranno avere certezza di un servizio più frequente. Non una “Metromare”o una “metro E”, nomi che adesso che è impossibile utilizzare per appellare iltrenino di Ostia, ma sicuramente un passo in avanti per conquistare questo "titolo" così discusso e sospirato.