Rete bus periferica: gli stipendi in SAP, BIS e Tuscia non entrano

Il sindacato FAST SLM ha mandato una lettera al sindaco Gualtieri.

15 gennaio 2025 07:00
Rete bus periferica: gli stipendi in SAP, BIS e Tuscia non entrano -
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Se ti piace il nostro lavoro, allora supportaci, basta un caffè! Nonostante le rassicurazioni di qualche giorno fa, gli autistidella rete bus periferica continuano a rimanere senza lo stipendio: inparticolare SAP, BIS e Tuscia risulterebbero in ritardo con il pagamento dellamensilità di dicembre, che invece Troiani ha riconosciuto con regolarità loscorso 10 gennaio.

Di seguito la lettera trasmessa.

Spett.le Sindaco e Prefetto,

in riferimento alla grave situazione economica cheaffligge gli ex dipendenti di Roma TPL, si desidera porre in evidenzal'urgente necessità di un intervento risolutivo riguardante il mancatopagamento della tredicesima mensilità e delle spettanze arretrate, inclusi ilTrattamento di Fine Rapporto (TFR), Fondi Pensione e ferie non godute. Gliex dipendenti di Roma TPL stanno attualmente affrontando significativedifficoltà economiche, aggravate dai continui ritardi nei pagamenti, nonostantei fondi derivanti dalla gara d’appalto siano regolarmente accreditati nellecasse aziendali. È fondamentale sottolineare che tali somme rappresentano undiritto inalienabile per i lavoratori e la loro tempestiva erogazione èessenziale per garantire il benessere delle famiglie coinvolte. Si richiedepertanto che l'Amministrazione Comunale si faccia carico della situazione,avviando un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate al fine digarantire l'effettivo pagamento delle spettanze dovute senza ulteriori indugi.È necessario un intervento immediato per risolvere questa problematicapersistente.

In questo quadro allarmante un aspetto critico riguarda leferie non godute, con molti lavoratori che si trovano a dover affrontare unaccumulo significativo di giorni di ferie, spesso tra gli 80 e i 100 giorni.Questo fenomeno è principalmente attribuibile alla carenza di personale, che haimpedito di fatto ai dipendenti di usufruire del loro diritto a periodi diriposo adeguati, essenziali per il recupero psico-fisico.

Si richiede pertanto l'apertura di un capitolo specifico suquesto tema, con particolare attenzione anche all'indennizzo previsto dalContratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), pari a otto euro per ognigiorno di ferie assegnato, che verrà presumibilmente perso. In aggiunta, sisegnala che la mancanza dei versamenti relativi ai TFR maturati e ai FondiPensione da parte della dirigenza aziendale, ha creato due problemi principali:il mancato versamento delle somme dovute e l'assenza degli interessi maturati.

Questa situazione non solo penalizza il lavoratore dalpunto di vista economico, ma rappresenta anche una violazione delle normativevigenti in materia di previdenza complementare.

È imperativo che vengano adottate misure per garantire ilrispetto degli obblighi contrattuali previsti dalle leggi in vigore, dalcapitolato d’appalto sottoscritto e dalle normative vigenti. La situazionedei dipendenti di Roma TPL è estremamente critica, con gravi inadempienze chesi sommano, oltre ai regressi citati sopra, anche ai mancati versamenti dellequote relative alla cessione del quinto, trattenute in buste paga ma maierogate alle finanziarie. Inoltre, ci sono problemi di sicurezza e qualitàdei mezzi, con autobus in condizioni fatiscenti che sollevano interrogativi sucome sia possibile continuare a mantenere l'appalto (sarebbe più appropriatoparlare di “appaltone”), nonostante un contratto da 1 miliardo di euro.

Nota non secondaria, i depositi non sono conformi allenormative vigenti, come evidenziato dalla situazione del deposito in viadella Maglianella (uno su tutti) e le condizioni di lavoro sono descritte comestressanti e insoddisfacenti, con autisti costretti a gestire turni e carichidi lavoro pesanti senza adeguati servizi igienici ai capolinea e mezzi, comeevidenziato in precedenza, inadeguati. Concludiamo inoltre che ad oggi, 14gennaio 2025, i lavoratori del lotto 2 ex ROMA TPL, che sono stati trasferitialle società subentranti BIS e TUSCIA, non hanno ancora ricevuto lo stipendiorelativo al mese di dicembre.

Alla luce di quanto esposto, si richiede un interventourgente per garantire i diritti e la dignità dei lavoratori ex Roma TPL mentrela cittadinanza attende risposte concrete sulla gestione del servizio pubblicolocale erogato e sulle responsabilità delle aziende private coinvolte.


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