Sciopero: il TAR respinge il ricorso dei sindacati di base
Resta comunque confermata l’agitazione per l’8 novembreprossimo.
La sezione prima quater del TAR del Lazio è intervenuta sulricorso proposto dai sindacati di base COBAS Lavoro Privato CUB Trasporti, SBGSindacato Generale di Base e ADL COBAS in merito allo sciopero dell’8 novembreprossimo.
I sindacati di base avevano presentato ricorso al Tribunale Amministrativo a seguito delle indicazioni pos. N. 1279/24, adottata il 15ottobre 2024, e pos. N. 1391/24, trasmessa il 29 ottobre 2024, con le quali laCommissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero ordinava l’annullamentodell’agitazione per le sole sigle di base a causa della mancata garanzia delleprestazioni indispensabili e del mancato rispetto della regola dellararefazione delle agitazioni.
Sul tema il TAR si è pronunciato ponderando gli interessi ingioco e facendo prevalere quello collettivo, in quanto lo sciopero può essereproclamato in un secondo momento. Nonostante il respingimento dellaproclamazione dell’agitazione per i sindacati di base, il TAR ha ritenuto di proseguirele proprie indagini adottando un decreto di abbreviazione dei termini, a causadell’urgenza data dalla circostanza che vede in gioco gli interessi deilavoratori del trasporto pubblico.
La prossima seduta collegiale in camera di consiglio èfissata per il prossimo 19 novembre.
Pertanto, pur essendo inibiti i sindacati di base all’adesioneallo sciopero, ricordiamo che resta in piedi l’agitazione promossa daisindacati confederati: poiché l’adesione dei singoli lavoratori è libera e prescindedall’eventuale sindacato di appartenenza, per l’8 novembre il trasporto pubblico resta a rischio.
Di seguito lasciamo la sentenza del TAR, per una corretta informazione rispetto ad altri giornali che avevano sommariamente lasciato intendere che lo sciopero fosse annullato.