Tram TVA: lettera della Soprintendenza "strumentalizzata"
Il procedimento di vincolo di via Nazionale non interferisce con il precedente parere autorizzativo alla tramvia.
La soprintendente Porro gela sulla lettera spedita a Roma Capitale e ripresa dalla stampa: "È stata strumentalizzata".
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Se Roma piange, a via del Tritone si ride. Con nota trasmessa a Roma Capitale, alla Regione Lazio e allacommissaria straordinaria delle tramvie Conti, la Soprintendenza archeologia,belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, che fa capo alMinistero della Cultura, sembrava aver confermato il precedente parere positivo conprescrizioni alla costruzione della tramvia Termini-Vaticano-Aurelio.
Il procedimento di apposizione del vincolo archeologico suvia Nazionale, avviato lo scorso gennaio, non sembrava infatti rappresentare un ripensamentoda parte della Soprintendenza. Nella nota, si leggeva, che il futuro possibilevincolo “non inficia i precedenti pareri e atti autorizzativi, con relativeprescrizioni, già espressi dalla Soprintendenza speciale di Roma e richiamatidall'amministrazione comunale".
Dopo che la nota era stata ripresa da molte testate locali, la soprintendente Daniela Porro è tornata di persona sulla questione attraverso le pagine de Il Messaggero, sottolineando con vivo stupore la strumentalizzazione fatta della sua missiva. "Che il vincolo non possa operare retroattivamente ce lo dice la giurisprudenza", ha spiegato Porro, "ma il vincolo può intervenire nella definizione della fase progettuale che ancora ci separa da un'approvazione definitiva dell'intervento".
A proposito la Soprintendente ha ricordato che il progetto preliminare della TVA, svicolato dalla Valutazione di Impatto Ambientale, ha mostrato diverse criticità dal punto di vista archeologico e della tutela monumentale. Aspetti che i progettisti aggiudicatari della gara stanno cercando di risolvere e armonizzare con i pareri espressi in sede di progettazione definitiva.
L'auspicio è che la conferenza dei servizi decisoria potrà essere affrontata con la serenità e l'obiettività del caso, essendo il TVA divenuto un caso politico dopo più di 100 articoli in 3 mesi contro il tram. Per questo sarebbe auspicabile che missive e dichiarazioni circolassero solamente tra gli uffici preposti che faziosamente sulle pagine dei giornali.