Roma: si sta muovendo qualcosa per le nuove linee metro?

Da più di una settimana le diverse testate giornalistiche localihanno ripreso a parlare delle future metropolitane di Roma.

21 gennaio 2024 07:00
Roma: si sta muovendo qualcosa per le nuove linee metro? -
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Alla base di tutto c’è stato, sostanzialmente, l’articolopubblicato il 30 dicembre scorso da Il Post: “D, E, F, G, H, L e M”. È seguito,a stretto giro, il riepilogo della testata Trasporti&Mobilità gestita dall’agenziaRoma Servizi per la Mobilità: “Nuove linee del metrò, tra gli obiettivi delCampidoglio c'è anche la linea D” in cui si sono tracciate le principalicaratteristiche della futuribile quarta linea gialla e dei prolungamenti dellalinea B oltre il GRA.

Da lì è partita una tendenza che ha spinto i giornali aparlare sempre più frequentemente dei futuri prolungamenti delle metropolitanedi Roma. Ed è proprio sull’onda dell’ottimismo crescente che il Comitato di Quartiere Settecamini ha promosso una nuova petizione per chiedere il prolungamento della linea B oltre Rebibbia e secondo quanto previsto nel PianoRegolatore Generale di Roma del 1968 (qui trovate la lista dei luoghi dove sottoscrivere la petizione, arrivata a 1.000 adesioni).

Ma al di là di questa voglia di tornare a parlare,finalmente, di metropolitane a Roma, la reale situazione è ingarbugliata e difficileda risolvere.

A continuare a mancare è, infatti, una solida stazioneappaltante che possa occuparsi sia della progettazione, sia della gestionedegli appalti per conto del Comune. Tale struttura era una volta rappresentata daRoma Metropolitane, società in liquidazione, che Roma Capitale fa ancora faticaa capire cosa farne: se da una parte con DAC62/2023 è stato cambiato lo statuto dell’agenzia Roma Servizi per laMobilità, predisponendone la fusione per incorporazione con Roma Metropolitane,dall’altra parte il DL 104/2023(convertito in L136/2023) ha dato i pieni poteri alla Commissaria della metro C di disporredi Roma Metropolitane per gli altri prolungamenti della metro.

Il perdurare della crisi aziendale si è tradotta con l’impossibilitàdi utilizzare i fondi disponibili per la progettazione della metro A a MonteMario (5,6 €mln stanziati con DGCa249/2021), che sono stati artificialmente prorogati grazie ad un accordo col Ministero dei Trasporti, e anche con il blocco della funivia EUR – Villa Bonelliper la quale sarà necessario affidarsi a un project financing.

Sembra perciò che le ottime intenzioni del Campidoglio sullamobilità a Roma, sebbene sincere, si scontrino con una realtà dei fatti che nonsi sa come gestire: sta di fatto che fintantoché la struttura capitolina perprogettare le infrastrutture non tonerà ad essere operativa, sia essa RomaMetropolitane o la nuova Roma Servizi e Infrastrutture per la Mobilità, parlareconcretamente di nuove metropolitane nell’Urbe sarà un mero esercizio digiornalismo.

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