Monitoraggio bagni ACoS, boccia senza appello i servizi delle metro

L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale ha svolto un monitoraggio di qualità erogata dei bagni pubblici,

21 aprile 2023 14:00
Monitoraggio bagni ACoS, boccia senza appello i servizi delle metro -
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L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblicilocali di Roma Capitale ha svolto un monitoraggio di qualità erogata dei bagnipubblici, rilevando che il 90% dei bagni delle metropolitane è in situazioniindecorose.

L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblicilocali di Roma Capitale ha pubblicato un monitoraggiodi qualità erogata dei bagni pubblici, controllando 2 volte ben 70 serviziigienici tra toilette "ex AMA", PSTOP, mercati rionali e stazioni delmetroferro. In particolare sono state verificate 4 fermate della linea A, 11della linea B, 3 della linea C e 2 della ferrovia Roma-CivitaCastellana-Viterbo.

I risultati registrati sul trasporto pubblico non sonoincoraggianti: su 20 stazioni controllate, un quarto dei bagni era chiuso,mentre il 93% accettava solo soldi in contanti senza possibilità di uncambiamonete (presente solo nel 7% delle fermate). Pessimi anche i dati sullasorveglianza, con le stazioni al 100% senza vigilantes e dotate solo nel 13% dei casidi videosorveglianza.

Secondo gli ispettori dell’Agenzia, inoltre, il 40% deibagni non è affatto pulito, il 30% “abbastanza” pulito e il restante 30% “pulito”al 100%. Pessimo il dato sullo stato generale, con il 90% dei bagni in stato “nondecoroso”: il peggiore tra le tipologie esaminate (bagni in muratura, neimercati, in parchi e ville, nei PSTOP/PIT).

“I servizi delle stazioni del trasporto pubblico sonorisultati quelli più indecorosi” – riferisce l’ACoS –  “stante l’inciviltà di alcuni avventori (oltrea scritte vandaliche e adesivi, sono stati trovati profilattici usati nelpavimento del bagno di Lodi MC, deiezioni sulle superfici verticali e sullerubinetterie di quello a Garbatella MB, rifiuti abbandonati nei lavandini aPiramide MB), gli ispettori dell’Agenzia hanno registrato numerosi casi dimalfunzionamento delle rubinetterie, di incrostazioni calcaree sostanzialmente storicizzatesui pavimenti in gomma, di finiture rotte (piastrelle) e logore (specchi, corrimano)e sporcizia diffusa”.

 

“L’auspicio” – conclude l’Agenzia – “è che al dibattito ealla programmazione seguano azioni concrete, affinché Roma non si trovi priva diuna rete di bagni pubblici quando arriverà la moltitudine di pellegrini eturisti, che nel corso del 2022 hanno valutato negativamente tale servizio”.

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