Mezzi pubblici: la certezza è la partenza (mai l'arrivo)

Lo chiameremo, senza preamboli e per intenderci, il Calvario del viaggiatore

18 aprile 2023 22:02
Mezzi pubblici: la certezza è la partenza (mai l'arrivo) -
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Lo chiameremo, senza preamboli e per intenderci, il Calvario del viaggiatore. Un’odissea quotidiana che s’imbatte e s’infrange contro mille ostacoli altrimenti definiti come la sofferenza di muoversi in città utilizzando i mezzi pubblici. 



Quel cittadino, cioè molti di noi, lasciandosi alle spalle la porta di casa può contare su un’unica certezza: l’ora della partenza. 


Tutto il resto, il resto del viaggio che sta per intraprendere, breve o lungo che sia, è immenso in una nebulosa diffusa e ostile, una corsa ad ostacoli, una marcia irta di trabocchetti. 


Il pacchetto dei rischi riguarda quasi in egual misura treni, metropolitana, bus e tram.


Questo è il quadro: tra scioperi, guasti alle linee, incidenti che non mancano mai il finale della partita quotidiana registra ritardi, annullamenti, liti, furori fiammeggianti. 


È il sistema del trasporto urbano che considera la tabella degli orari un insulto. 


Che cosa si è messo in testa il cittadino utente-passeggero di poter scandire il suo tempo come gli pare e conviene? 



Bisogna considerare che ciascuna delle cause elencate è una inesauribile fabbrica di disguidi e disagi spesso con danni in denaro. 


Chi arriva in ritardo in ufficio perché la Metro si è fermata causa guasto o i treni non partono per via di uno sciopero ripetuto all’infinito e senza sbocco con la controparte paga un prezzo salatissimo. 


Il costo del biglietto, del quale si prevedono aumenti, non è nulla se paragonato a quello vissuto come effetto indotto, come danno collaterale. 


Viviamo riponendo tutte le nostre speranze su una certezza: l’unico orario certo resta quello della partenza.


da Il Messaggero

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