L’imminente catastrofe su Roma-Lido e Metro A

L’imminente catastrofe su Roma-Lido e Metro A


Ritardi, probabili errori, mancata programmazione nei corretti tempi.. c’è un po’ di tutto dietro la catastrofe non-annunciata ma facilmente prevedibile che incombe su Metro A, e che ha già iniziato ad abbattersi sulla linea Roma Lido, vincitrice negli ultimi anni di numerosi premi come peggior servizio d’Italia e segnata da un pesante crollo del numero di passeggeri.




 
La Roma Lido ha in dotazione 19 treni: nr.8 CAF.300 come quello in foto (che svolgono la maggior parte del servizio), e nr. 11 vecchi MA.200.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) a fine 2017 aveva assegnato i fondi (66 Mln€) per la Revisione “con carattere d’urgenza” dei 51 treni CAF.300 in dotazione ad ATAC (39 su Metro A, 4 su Metro B, e 8 su Roma Lido), “al fine di garantirne l’affidabilità e la sicurezza”.  



Una prima gara indetta da ATAC (apertura buste 07/07/2020) andò fallita. Alla seconda gara (apertura buste il 22/12/2020) si presentarono in due, e successivamente all’aggiudicazione dell’appalto all’R.T.I.-ALSTOM, il perdente R.T.I.-C.A.F. fece ricorso al TAR. La causa risulta tuttora pendente e pertanto le attività di Revisione non sono state ancora iniziate.

La Revisione dei treni deve essere fatta nell’intervallo di 1.440.000 ± 200.000 km. Da un accesso agli atti fatto dal giornalista Magliaro de “Il Tempo” e gentilmente condiviso, per conoscere i km di servizio dei 51 treni CAF.300, è venuta fuori una situazione in-credibile.

I treni hanno tutti accumulato un enorme numero di km, e sono prossimi alla Revisione quasi tutti contemporaneamente. La situazione è visualizzabile in questo diagramma, dove ogni quadratino rappresenta un treno con i km residui alla sua Revisione 



La “linea di crisi” è calcolata considerando che l’officina può revisionare 4 treni alla volta impiegando 5 mesi. I treni sotto la linea rossa sono quelli che si fermeranno perché hanno esaurito i km, ma dovranno attendere bloccati in deposito perché in officina stanno ancora revisionando i treni precedenti, facendo ulteriormente diminuire i treni rimasti in servizio.

I treni in basso a destra (quadratini color oro) nel diagramma sono quelli della Roma Lido: i primi  5 sono già arrivati a Revisione (4 fermati a Luglio più 1 andato a fuoco ad inizio Aprile per la caduta dei cavi dell’alta tensione),i restanti 3 sono in scadenza nei prossimi mesi. Entro quest’anno il servizio Roma Lido potrebbe quindi crollare del -70%.

Analoga situazione su Metro A. Da metà 2023 si inizieranno a fermare treni che non potranno entrare in manutenzione, con un crollo del servizio del -30% (fino al -50%) per circa 3 anni.

La situazione ormai non è più recuperabile in via ordinaria, servono urgentemente proroghe eccezionali delle Revisioni dagli Enti Tecnici superiori. Pende inoltre il ricorso al TAR che potrebbe essere vinto dalla proponente, con ulteriori dannosi ritardi nella procedura. 

Data la gravità della situazione, risulta incomprensibile il motivo per cui ATAC abbia fatto un unico grande appalto anziché suddividerlo in 2 lotti da assegnare (possibilmente) a 2 ditte diverse, velocizzando così le attività di Revisione e dimezzando il tempo necessario a ritornare in condizioni di normalità.




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