Agenzia Mobilità e Roma Metropolitane a breve la fusione


Lunedì 3 maggio è stata rispolverata da Lemmetti, in occasione della riunione della commissione Mobilità convocata per discutere degli esiti del controllo delle società partecipate del Comune di Roma effettuato dalla Corte dei Conti. La proposta di accorpamento evocata da Lemmetti nasce proprio dalla richiesta della Corte di accorpare le tre società


“La Corte- ha spiegato Lemmetti durante la riunione- ci chiede di approfondire l’ipotesi di un accorpamento delle tre società partecipate nel settore della mobilità. 

Più in generale ci chiede di procedere con una razionalizzazione. L’ipotesi sul nostro tavolo e’ quella di avere una società ancora più performante con la possibilità di unire almeno Roma Metropolitane e Agenzia per la Mobilità. 

Un’operazione che stiamo studiando molto velocemente, utile anche per superare l’impasse dell’efficientamento delle partecipate”.

Tutte le dichiarazioni in Commissione da Direttamente Roma

“Inserire anche Atac?- ha proseguito Lemmetti - tutto si può fare ma non prima della chiusura del concordato di Atac. 

Sulle altre due, invece, il canale è aperto e l’ipotesi è che l’amministrazione possa raggiungerlo nel breve periodo. Ricordo anche che la Corte ci fa gli stessi rilievi in merito alla possibile creazione di un polo della Cultura e anche per Eur spa, anche se noi deteniamo solo il 10%”.

Anche l’assessore capitolino alla Mobilità, Pietro Calabrese, ha ricordato che “la ragione ostativa alla creazione di un polo della mobilità con Atac dentro sia la necessità del completamento del percorso di Atac. Ma noi riteniamo anche che Atac debba fare il servizio mentre altra cosa sia la pianificazione”.

Durante la commissione è stato poi sollevato dalla consigliera Ilaria Piccolo (Pd) il tema della fine della messa in liquidazione di Roma Metropolitane. “Quando avverrà?” ha chiesto secca a Lemmetti. Una risposta non c’è stata. 

Il presidente della commissione, Enrico Stefàno, ha commentato dicendo che “se si va effettivamente nella direzione di una fusione credo sia necessario prima riportare ‘in bonis’ Roma Metropolitane e chiudere quindi la procedura di liquidazione a suo carico”.

Uno scenario confermato anche da Calabrese. “E’ del tutto comprensibile- ha detto- che in un processo come questo la possibilità di traguardare l’incorpamento di una società nell’altra debba avvenire in modo contestuale alla chiusura della liquidazione di Roma Metropolitane”.

Alla commissione erano presenti anche alcuni lavoratori e rappresentanti sindacali Rsa. “Quella annunciata oggi - hanno spiegato - è un’ipotesi scioccante. Questa operazione per noi significherebbe stipendi saltati e cassa integrazione” Ed ancora: “è impensabile una fusione in due o tre mesi”.




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