Ciclabile ad Ostia: atto illegittimo o progetto approvato?


Torniamo a parlare di un progetto che continua a far parlare, quello della pista ciclabile di Ostia. È spuntato fuori un documento ingiuntivo del Ministero Infrastrutture e Trasporti secondo il quale l’atto istitutivo della pista ciclabile sul lungomare di Ostia “risulta illegittimo”: nella fattispecie, addirittura, “il X Municipio ha travalicato i limiti del proprio potere”. 





Con queste parole il MIT ha decretato l’annullamento della delibera di Giunta con la quale il 5 agosto scorso il X Municipio autorizzava la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare con la relativa pedonalizzazione. 

A chiarire la situazione sono intervenuti l’assessore ai trasporti del Comune di Roma Pietro Calabrese e il consigliere Paolo Ferrara: “La ciclabile di Ostia è legittima e rimarrà al suo posto. 

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Abbiamo agito in completa trasparenza e nel rispetto delle regole. Per dipanare ogni dubbio chiariamo sin da subito che il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, di cui tanto si parla, non annulla il progetto della ciclabile approvato lo scorso maggio, ma un’altra delibera approvata il 5 agosto 2020 sulla pedonalizzazione del Lungomare. […] 

Per quanto riguarda invece la competenza, che è l’elemento principale su cui si basa il Decreto ministeriale, bisogna precisare che la pista ciclabile realizzata dal Municipio è stata approvata con carattere di temporaneità. Per tale caratteristica, la Direzione Programmazione e Attuazione dei Piani di Mobilità del Dipartimento Mobilità e Trasporti non è intervenuta nel processo dei pareri, non di competenza dipartimentale; questo ha tratto il ministero in errore.”

Pertanto il MIT non avrebbe bocciato la ciclabile, che è stata approvata con una delibera successiva, ma la sola pedonalizzazione integrale del Lungomare che ricomprendeva il progetto “1.0” della ciclabile, che è costata 116mila euro.

Ricordiamo infine che il Comune ha stanziato in questi giorni 1,8 milioni di euro per la sistemazione definitiva dell’infrastruttura.

Verranno ripristinate le fermate soppresse dell’autobus da piazza dei Ravennati fino a piazzale Cristoforo Colombo, sarà nuovamente garantita l’accessibilità alle colonnine elettriche all’altezza dello stabilmento balneare “Salus”, verranno migliorate segnaletica verticale e orizzontale.

Resta l’amaro di un processo partecipativo mai avvenuto: la storia ci insegna che un’infrastruttura così importante, se calata dall’alto, rischia solo di generare inutili polemiche. Magari col nuovo progetto questo approccio cambierà?





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