Sciopero trasporto pubblico 25 novembre 2020: le motivazioni


Per mercoledì 25 novembre è previsto uno sciopero nazionale di 4 ore per il trasporto pubblico locale, ma anche per la scuola e la sanità, tre dei settori maggiormente in difficoltà in questo momento. Abbiamo sentito Fabiola Bravi di USB per comprendere le motivazioni





Mercoledì 25 novembre, segnate la data, perchè è previsto uno sciopero nazionale in tre dei settori che in questo momento sono più in sofferenza: trasporto pubblico, sanità e scuola.

Lo sciopero è stato proclamato dal Sindacato USB e abbiamo sentito Fabiola Bravi per capire meglio le motivazioni:

Sul versante del trasporto pubblico il sindacato lamenta la mancanza di interventi strutturali per la messa in sicurezza di utenti e lavoratori, in particolare: manca il gel igienizzante sui mezzi e soprattutto mancano i controlli per il superamento della capienza massima sui mezzi

Questo porta assembramenti sulle banchine della metro, alle fermate dei bus e a bordo dei mezzi sia autobus che metropolitane, per il sindacato il 50% della capienza massima continua ad essere un assembramento e va diminuita la presenza a bordo.

Per ottenere questo risultato si deve potenziando la flotta, soprattutto nelle ore di maggior affluenza. Quello che è stato fatto fino ad ora è ancora troppo poco.

In solidarietà con la scuola, soprattutto gli studenti, costretti a studiare a casa con notevoli disagi, sacrificati nel loro diritto allo studio, pur di diminuire l'afflusso sui mezzi di trasporto pubblico.

Per quanto riguarda la sanità, il discorso è più articolato, per maggiore informazione rimando ad un articolo specifico di USB.




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