Subscribe Us

Metro A, manca il personale in stazione: chiusa la fermata Baldo degli Ubaldi

Metro A, manca il personale in stazione: chiusa la fermata Baldo degli Ubaldi

Un’azienda allo sbando, nel disinteresse generale: chiude una stazione per mancanza di operatori. Atac ha annunciato il disservizio nel tardo pomeriggio di martedì: "Ci scusiamo per i disagi". Nella mattinata, invece, problemi alla stazione Furio Camillo





Basta un turno scoperto per mandare in tilt una fermata della metropolitana di Roma, quella di Baldo degli Ubaldi riaperta a febbraio, dopo una odissea lunga da ottobre riguardante i lavori di manutenzione delle scale mobili della stazione della Metro A. Dalle 17:50 di martedì 23 giugno, infatti, Atac ha annunciato la "chiusura temporanea per indisponibilità di personale".

Perché è stata chiusa Baldo degli Ubaldi


In sostanza, secondo quanto si apprende, un turno di lavoro sarebbe rimasto scoperto e, non essendoci nessun dipendente a disposizione a presidiare il gabbiotto della stazione, per motivi di sicurezza si è proceduti alla chiusura.

La stazione Baldo degli Ubaldi, a causa della sua conformazione, ha infatti bisogno di un dipendente del personale Atac a presidiare i monitor e le scale mobili. I treni, fino alla nuova riapertura, transiteranno senza fermare. "E' utilizzabile, in alternativa, la stazione Cornelia. Ci scusiamo per i disagi", si legge nella nota di Atac. Non sono noti i tempi di ripristino. 

I problemi alla stazione Furio Camillo


La giornata nella Metro A era già iniziata in salita con i problemi alla stazione Furio Camillo. L'azienda del trasporto pubblico della Capitale, infatti, su Twitter ha annunciato il disservizio intorno alle 6:20 del mattino con la chiusura, in entrata, nella fermata. I tecnici, al lavoro per la manutenzione dell'impianto delle scale mobili, hanno ripristinato il guasto intorno alle 10:20 circa. 

Da Roma Today





Iscriviti alla newsletter! Se desideri rimanere aggiornato, inserisci il tuo indirizzo email.

* indicates required
Email Format

Posta un commento

0 Commenti