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Come contestare una multa Atac

Come contestare una multa Atac


Il passeggero che viene multato, ingiustamente, mentre si trova a bordo di un mezzo del servizio di trasporto pubblico, può presentare un reclamo. In caso di rigetto è ammesso il ricorso al giudice di pace



Ogni giorno un considerevole numero di persone utilizza i mezzi del servizio di trasporto pubblico, più comunemente noto con l’acronimo Atac, per spostarsi. 

Vuoi per motivi di lavoro o di studio, per andare dal medico o per recarsi a fare la spesa, ecc. sono moltissimi coloro che quotidianamente prendono l’autobus, il tram o la metropolitana. Spesso capita che tali soggetti vengano multati ingiustamente dal personale addetto al controllo. 

Perciò, volendo opporsi al verbale elevato, non sanno come contestare una multa Atac.

In questo articolo, troveranno spiegata la procedura da seguire. 

Prima però, di addentraci nell’argomento è opportuno precisare che, qualora la multa sia legittima e non sussitono motivi validi per impugnarla, non è possibile pagarla direttamente al controllore. 

Ogni compagnia di trasporto pubblico ha previsto delle differenti modalità di pagamento ad esempio tramite bonifico bancario o postale, recandosi direttamente presso la sede della società o presso le rivendite autorizzate.

Inoltre, alcune società tipo l’Atac di Roma, hanno predisposto anche un servizio online. 

In tal caso bisogna accedere al sito web dell’azienda di trasporto ed inserire i propri dati, il numero del verbale, la data di accertamento e la matricola del controllore che ha emesso la sanzione ed effettuare il pagamento della sanzione.


Chi è il controllore Atac

Il controllore Atac è un pubblico ufficiale. Come tale esercita una funzione pubblica amministrativa ed è autorizzato dalla legge ad accertare eventuali violazioni amministrative e a comminare le relative sanzioni.

Il controllore Atac può chiedere al passeggero:


  • di mostrare il biglietto, per verificare se è stato obliterato;
  • di esibire un documento di identità;
  • di fornire le generalità. In merito, va precisato che mentre per il documento il soggetto non è obbligato a esibirlo, per quanto riguarda le generalità è tenuto a darle. La legge prevede, infatti, che se un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni richiede le generalità, bisogna fornirgliele. Il rifiuto comporta la pena dell’arresto fino a un mese o dell’ammenda fino a 206 euro. Inoltre, il controllore è tenuto, nelle ipotesi di rifiuto da parte dell’utente al rilascio delle proprie generalità, a chiedere l’intervento della forza pubblica.

Il controllore ha anche funzioni di vigilanza. Perciò, nel caso in cui un soggetto disturbasse gli altri passeggeri, è tenuto ad allontanarlo e può pure comminare multe.

Il passeggero che insulta un controllore, incorre nel reato di oltraggio a pubblico ufficiale, punito con la reclusione fino a 3 anni.

Come avviene la contestazione dell’infrazione

Quando il controllore rileva una violazione da parte di un passeggero, ad esempio lo sorprende sull’autobus senza biglietto, deve immediatamente contestargli l’infrazione.

Il viaggiatore, su richiesta del controllore, è obbligato a rilasciare sia le proprie generalità sia il numero del documento d’identità o della patente. Anche il passeggero sprovvisto di documenti deve, in ogni caso, rilasciare le proprie generalità.

Il controllore redige il verbale e lo consegna al trasgressore.

Se al momento della contestazione dell’infrazione, il viaggiatore rifiuta di ricevere il verbale, lo stesso gli verrà notificato all’indirizzo di residenza entro 60 giorni dall’accertamento.

Se il trasgressore è residente all’estero, il termine per la notifica del verbale è di 360 giorni dal rilevamento della violazione.

Il trasgressore, se ritiene di essere nel giusto, accettando la consegna del verbale, può chiedere che nello stesso vengano inserite delle proprie osservazioni oltre ai nominativi di eventuali testimoni.


Come è possibile opporsi ad una multa Atac

Se intende opporsi ad una multa Atac, il passeggero deve proporre reclamo nel termine di 30 giorni dalla data di consegna o di notifica del verbale (60 giorni se è residente all’estero).

A tal fine deve fare pervenire all’azienda di trasporto, preferibilmente tramite raccomandata a/r, un proprio scritto difensivo, su carta semplice, contenente l’indicazione dei motivi specifici per i quali chiede l’annullamento del verbale.

Al reclamo va allegata una fotocopia del verbale di accertamento della violazione e se vi sono dei testimoni, vanno allegate anche le loro dichiarazioni.

Quali possono essere i motivi per contestare una multa Atac

Affinché la contestazione di una multa Atac sia accolta e il relativo verbale venga annullato, è fondamentale che i motivi dell’opposizione siano fondati e veritieri.

Le motivazioni possono essere così semplificate:

  • impossibilità di obliterazione. Si pensi al caso in cui il viaggiatore pur essendo in possesso del biglietto, non sia riuscito a timbrarlo perché il mezzo di trasporto pubblico era troppo affollato;
  • smarrimento del titolo di viaggio. Ciò può accadere ad esempio quando il viaggiatore a causa dell’eccessiva calca di persone presente sull’autobus, perde il biglietto e non riesce a recuperarlo;
  • macchina adibita all’obliterazione non era funzionante;
  • assenza di abbonamento per mera dimenticanza. Il viaggiatore viene sorpreso sul mezzo di trasporto pubblico, sprovvisto dell’abbonamento perché lo ha dimenticato a casa.


In tutte queste ipotesi, il viaggiatore deve essere in grado di dimostrare il possesso del titolo di viaggio (biglietto od abbonamento) al momento del rilevamento dell’infrazione e la sua effettiva intenzione di voler ottemperare all’obbligo di obliterazione.

Esiste poi, un’altra motivazione valida per contestare una multa Atac.

Il verbale, infatti, per essere legittimo deve contenere determinati elementi essenziali tra i quali:

  • la firma del controllore;
  • gli estremi del documento identificativo del trasgressore;
  • la sanzione che è stata applicata;
  • il numero di matricola del controllore.


La mancanza di uno o di più elementi essenziali determina la nullità del verbale.

Cosa può avvenire dopo la proposizione del reclamo

Una volta ricevuto il reclamo, la società di trasposto ha 90 giorni di tempo dalla data di arrivo dello stesso al protocollo per valutare le ragioni del viaggiatore e decidere.

Pertanto, potrebbe:


  • accogliere l’istanza e, quindi, annullare  il verbale, qualora ritenga fondate le motivazioni del reclamo;
  • rigettare l’istanza, se non ci sono i presupposti per accogliere la contestazione.

In questo caso, la società emette un’ordinanza-ingiunzione con la quale intima al cliente il pagamento delle spese postali oltre che dell’importo della sanzione e del biglietto evaso [4].

Se il trasgressore non paga nel termine previsto dalla legge (entro 30 giorni dalla notifica dell’oridnamza-ingiunzione), l’azienda dei trasporti procede all’esecuzione forzata nei suoi confronti, con notevole aggravio di spese.

In parole più semplici il trasgressore riceverà la notifica di una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.


Cosa fare contro l’ordinanza-ingiunzione della società di trasporto

Il trasgressore ha 30 giorni di tempo dalla notifica dell’ordinanza-ingiunzione per pagare (60 giorni se risiede all’estero).

Nello stesso termine, può proporre ricorso davanti al giudice di pace del luogo in cui è stata commessa l’infrazione.

Il ricorso può essere presentato personalmente, anche senza l’assistenza di un legale, spedendolo a mezzo raccomandata a/r o depositandolo presso la cancelleria del giudice competente.

Insieme all’originale vanno depositare 4 copie del ricorso oltre alle copie del verbale impugnato ed alla documentazione che serve a provare l’illegittimità della contestazione.

Per l’iscrizione della causa a ruolo è richiesto il versamento del contributo unificato, che varia a seconda dell’ammontare della multa impugnata (di solito ammonta a 43 euro) e la marca da bollo di 27 euro.

Le sentenze del giudice di pace possono essere impugnate innanzi al tribunale.

A quanto ammonta una multa Atac

L’importo di una multa Atac varia da Regione a Regione e da Comune a Comune, a seconda del diverso regolamento dell’azienda di trasporto urbano.

Le società di trasporto, di solito, applicano uno sconto della sanzione, se viene pagata entro 5 giorni dal rilevamento dell’infrazione.

In ogni caso, la legge consente di pagare la sanzione in misura ridotta se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni dalla data della contestazione della violazione.

In quale altro caso un controllore Atac può elevare una multa

Un controllore Atac può elevare una multa anche nell’ipotesi di veicoli parcheggiati nelle zone adibite alle fermate dei mezzi del trasporto pubblico. Infatti, il codice della strada prevede che non è ammessa la sosta nelle aree di stazionamento e di fermata degli autobus e, ove queste non siano delimitate, a una distanza del segnale di fermata inferiore a 15 metri [5].

La sanzione prevista in caso di violazione è quella amministrativa del pagamento di una somma compresa tra 41 euro e 168 euro per i ciclomotori e tra 87 euro e 345 euro per le altre vetture.

Il trasgressore può opporsi a tale tipo di multa Atac, sostenendo ad esempio che:

  • la contestazione è infondata poiché il veicolo sostava in altra zona;
  • la contravvenzione è stata elevata da un ausiliario non autorizzato;
  • il divieto di fermata non era visibile.

Trattandosi di una violazione ad una norma del codice della strada, le modalità per proporre opposizione sono:

  • richiesta di annullamento in autotutela, da presentare direttamente all’organo amministrativo che ha emesso la multa;
  • ricorso al prefetto. In questo caso il termine per proporre opposizione è di 60 giorni dalla notifica del verbale, cioè da quando quest’ultimo è stato materialmente consegnato al ricorrente, o dalla contestazione immediata, cioè da quando è stata elevata la multa;
  • in alternativa ricorso dinanzi al giudice di pace nel termine di 30 giorni dalla notifica del verbale o dalla sua contestazione immediata.








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