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Macchinista della Roma-Lido aggredito dal branco

Macchinista della Roma-Lido aggredito dal branco



Roma Lido, forzano le porte e vengono rimproverati: macchinista e dipendente Atac aggrediti dal branco, il fatto è successo alla stazione Tor di Valle. I sindacati minacciano sciopero: "Manca la sicurezza"


Ancora un'aggressione contro il personale Atac. Questa volta il fatto è avvenuto alla stazione Tor di Valle della Roma-Lido nella serata del 14 gennaio, intorno alle 23:30 circa

Tutto è iniziato quando il macchinista del mezzo e un altro dipendente Atac hanno rimproverato tre giovani che stavano forzando le porte del treno tirando una leva.

Da qui il rimprovero. Nella concitazione uno dei tre si sarebbe quindi scagliato contro il macchinista e il suo collega. Per poi fuggire insieme agli amici.

I tre, successivamente, sono stati identificati da una guardia giurata che ha poi allertato le forze dell'ordine giunte sul posto per ascoltare il racconto dei testimoni. Il branco, tuttavia, è riuscito a scappare restando impunito. 

Immediata la reazione delle sigle sindacali che hanno denunciato già più volte le criticità relative "alla mancanza di sicurezza in cui tutto il personale è obbligato a lavorare, specialmente nelle ore notturne sulla linea Roma-Lido".

"Si richiede pertanto un maggior controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza e una riorganizzazione più razionale del servizio vigilanza lungo tutta la linea", sottolineano i sindacati che poi continuano: "In caso di nuove aggressioni, attiveranno tutte le azioni possibili previste dalla L. 146/90 e successive modificazioni". Ovvero uno sciopero.




Da Roma Today










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9 Commenti

Anonimo ha detto…
Ma il personale che aspetta a munirsi di una bomboletta spray di difesa personale, visto che ormai sono legali? Se aspettano che si rinforzino i controlli, campa cavallo...aivoglia a fare scioperi: è perfettamente inutile.
Anonimo ha detto…
Mi auguro, se era un treno CAF, che usino la videosorveglianza pervidentificarevi responsabili, ai quali infliggerei come pena almeno sei mesi di campi di lavoro forzato in Siberia...
Anonimo ha detto…
Ah beh, se ora ci mettiamo ad aver paura pure di quattro coatti alla brace romani...ma dategli due ceffoni ben assestati, vedi come gli si leva il vizio di fare certe bravate. Ma nel personale di oggi non c'è nessuno che sappia menare, tipo Bud Spencer?!
Anonimo ha detto…
Ma di sera mandare qualche guardia giurata sui treni no, eh? Troppa fatica anche solo concepirlo...
Anonimo ha detto…
Comunque anche il personale in un certo senso sbaglia ad intervenire in questo modo, secondo me. Quando avvengono fenomeni come questo, non conviene mai intervenire direttamente (a meno che non si è esperti di arti marziali o "armadi" tipo Bud Spencer), ma bisogna prontamente avvisare via telefono il Dirigente Centrale Traffico (DCT), il quale poi provvederà ad avvertire chi di dovere. Il fatto è che, oltre a chiedere maggiori controlli (giustissimi, per carità) occorrerebbe fare al personale dei corsi su come intervenire in casi simili a questo. Siccome però ai nostri politici non frega assolutamente niente di combattere certi fenomeni, non cambierà mai nulla al riguardo.
Anonimo ha detto…
Purtroppo viviamo in un'epoca in cui il personale, se minimamente si azzardasse ad alzare le mani anche solo per difendersi, molto probabilmente rischierebbe pure di passarci i guai, pur avendo ragione alla base. Ecco perchè sarebbe più opportuno che, in casi come questi, macchinisti e/o capitreno, più che intervenire loro direttamente, provvedessero ad avvisare prontamente chi di dovere. Ormai, per fortuna, esiste la telefonia cellulare, perciò in questi casi la cosa migliore da fare sarebbe sempre quella di chiamare immediatamente le forze dell'ordine, fermo restando che, in questo caso, hanno pienamente ragione i sindacati a chiedere una maggiore vigilanza a bordo dei treni e nelle stazioni, la quale ultima sarebbe assai opportuna non solo per la sicurezza del personale, ma anche per quella dei viaggiatori.
Anonimo ha detto…
"...sono riusciti a scappare restando impuniti...": scusate, ma la onnipresente videosorveglianza e che cosa diavolo serve, per bellezza?!
Andrea ha detto…
Per Anonimo del 20 gennaio 2020 18:58: chiedo scusa, errore mio non ho aggiornato la notizia, in effetti le guardie giurate presenti sulla linea hanno bloccato e fatto identificare i tre
Anonimo ha detto…
Ah, li hanno bloccati identificati?! E capirai a quale pena severa andranno incontro: già sarà molto se il giudice gli dirà: "Birichini! Non lo fate più, eh?!".