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L’incredibile storia di una fermata soppressa


Solo a Roma! Un'anonima fermata, la numero 82441 a Via di Tor Sapienza, nasconde un’incredibile storia. Tutto ha inizio nel 2016 quando fu ritenuta pericolosa a causa dell’occupazione del marciapiede da parte di una postazione di commercio ambulante...



Va subito detto che la fermata Atac 82441 su via di Tor Sapienza fu soppressa nel 2016 in seguito ad una Mozione presentata dall'allora Consigliere Fabrizio Ferretti e votata in Consiglio nel 2015 e nella quale si rappresentava la pericolosità della stessa a causa dell’occupazione del marciapiede da parte di una postazione di commercio ambulante. 

Un tratto di marciapiede, è bene ricordarlo, individuato già in sede della riqualificazione di via di Tor Sapienza dall'Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, Atac Spa e allora municipio Roma VII come molo di fermata idoneo.

Il 7 maggio del 2018 il Dipartimento Mobilità e Trasporti Direzione del Trasporto Pubblico Locale comunica al Municipio Roma V che non è possibile realizzare una nuova fermata su via di Tor Sapienza a causa delle difficoltà per la realizzazione di un altro molo o in alternativa di uno spazio continuo di marciapiede libero di almeno 36 metri.

Nel  maggio del 2018 anche sotto la spinta di una petizione popolare che sosteneva la richiesta di rispristino della fermata con centinaia di firma da parte di residenti e commercianti, la Commissione LL.PP., attraverso il suo presidente Christian Belluzzo, prendeva posizione per il ripristino della fermata comunicandolo a tutti i soggetti interessati. 

Dall’Assessore L. Meleo, al Presidente della Commissione Mobilità Stefàno, al Direttore della Direzione Trasporto Locale, al Presidente e AD di Roma Servizi per la Mobilità e ovviamente al presidente del municipio G. Boccuzzi, all’assessore alla Mobilita e al Direttore del Municipio.

Sempre nel maggio del 2018 il V Gruppo Polizia Roma Capitale, in seguito a sopralluogo, confermava l’incompatibilità della fermata con il banco vendita e di aver più volte segnalato e proposto al Dipartimento Attività Produttive lo spostamento delle stesso tra i civici 47 e 49 della medesima via al fine di ripristinare la fermata dei mezzi pubblici.

Purtroppo pur continuando le pressioni per lo spostamento della postazione a rotazione integrativa del banco di vendita con numero di sosta 313, tutto tace. 

Ma non per il Consigliere comunale F. Figliomeni che in data 30 maggio Interroga il Sindaco e gli Assessori competenti per sapere se è loro intendimento a mettere in atto tutti gli interventi necessari per lo spostamento dello stesso tra i civici 47/49 di via di Tor Sapienza o in un altro luogo idoneo ed al conseguente ripristino delle condizioni di sicurezza del trasporto su gomma che consentiranno la riattivazione della fermata ATAC 82441. 

E tutto questo al fine di garantire nella massima sicurezza e nel miglior confort possibile un servizio sottratto fin dal dicembre del 2015.  

Una analoga interrogazione a risposta scritta è stata presentata in data 31 maggio 2019 nel municipio V dai consiglieri Belluzzo e Sabbatani Schiuma.


Finalmente qualcosa sembrava muoversi… Peccato che, in senso contrario alle richieste della cittadinanza, il 13 novembre 2019 il Direttore del Municipio Roma V impartiva disposizioni per la rimozione della palina della Fermata Atac. Una decisione, si motiva nella richiesta, maturata in seguito ad un sopralluogo effettuato.

Ma il Municipio e il suo Direttore avevano fatto i ” conti senza l’oste recita un vecchio proverbio ”  e l’oste in questo caso è il Dipartimento Mobilità e Trasporti in data 12 dicembre ha ribadito quanto già espresso il 7 maggio 2018, circa le oggettive difficoltà a realizzare un altro molo o in alternativa individuare uno spazio continuo di almeno 36 metri di marciapiedi libero utile.  

Anzi, con la lettera del 12 dicembre il Dipartimento mobilità mette il Municipio di fronte ad una decisione non più rinviabile e che è quella di decidere e valutare ” quale tra le configgenti esigenze di ripristino della Fermata del TPL e il mantenimento della postazione di commercio sia da salvaguardare al fine di predisporre una chiara strategia di intervento “

Quindi niente più scuse per Boccuzzi e la sua squadra, è arrivato il momento di decidere se rinunciare ad una fermata di un mezzo di trasporto pubblico richiesto da centinaia di residenti, dai commercianti e dai vari comitati presenti a Tor Sapienza,  OPPURE spostare di qualche metro il banco di vendita.

Da Abitare a Roma



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4 commenti:

Anonimo ha detto...

E delle varie fermate della linea 69 presenti su Via del Foro Italico, di cui diverse sono state soppresse senza nemmeno indicarlo sulle paline stesse e senza apparente motivo, non ne vogliamo proprio parlare?!

Anonimo ha detto...

Finchè saranno tanti i galli a cantare non farà mai giorno, dice il proverbio...

Mauro Tozzi ha detto...

Non bastava semplicemente spostare la palina?

Anonimo ha detto...

Il problema è che le fermate degli autobus non si possono spostare con troppa facilità: occorrono omologazioni ed approvazioni, specie se definitive.

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