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Atac, ordinati altri 97 autobus: "Avanti con rilancio del trasporto pubblico"

Atac, ordinati altri 97 autobus: "Avanti con rilancio del trasporto pubblico"


Il Campidoglio ha investito 30 milioni di euro per la seconda tranche di bus, dopo un primo acquisto già effettuato ad agosto



Roma Capitale ha ordinato altri 97 autobus attraverso la convenzione Consip per rinnovare e potenziare la flotta a servizio della città. Ne dà notizia il Campidoglio. "Dopo il primo ordine da 30 milioni, effettuato lo scorso agosto - si legge in una nota stampa - l’Amministrazione ha investito una seconda tranche dello stesso importo per l’acquisto di ulteriori 97 mezzi. 

"Andiamo avanti decisi per il rilancio del trasporto pubblico: abbiamo destinato altri 30 milioni per l’acquisto di nuovi bus. Risorse che si aggiungono a quelle stanziate ad agosto: parliamo di 194 autobus interamente acquistati con risorse di Roma Capitale e che si vanno ad aggiungere ai 400 mezzi già messi in circolazione a rinforzo dei collegamenti in periferia" dichiara la sindaca Virginia Raggi.

È inoltre in fase di completamento l’iter amministrativo per l’acquisto di altri mezzi per ulteriori 41 milioni di euro, come previsto dall’ultima variazione di Bilancio deliberata in Assemblea capitolina.

"L’iter prosegue come programmato. Il nuovo ordine permetterà di abbassare ulteriormente l’età media della flotta. Con Atac abbiamo avviato un percorso di risanamento che si traduce in conti in ordine e più autobus sul territorio. 

Quello di oggi è un ulteriore passo in avanti verso un servizio di trasporto pubblico più efficiente" aggiunge l'assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese.

Da Roma Today





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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ormai, secondo questi "soloni" di politici attuali, per rilanciare e migliorare il trasporto pubblico basta "comprare veicoli nuovi". Solo quello conta. Creare alle spalle tutto un apparato efficiente e razionale, da chi dirige fino all'ultimo dei dipendenti, non conta affatto: la parola d'ordine (anzi la frase, in questo caso), imperativa e categorica per tutti, è una sola: comprare mezzi nuovi.

Anonimo ha detto...

Beh, è lo stesso discorso che spesso sento fare per la ferrovia Roma Nord: l'importante è "comprare treni nuovi", quello conta, certamente non adeguare tutta la linea ai moderni sistemi di distanziamento, controllo del traffico e sicurezza già esistenti sulle linee RFI, come giustamente pretenderebbe l'ANSF: eh no, ci vogliono treni ultimo modello, che poi circoleranno su una linea ancora munita di solo blocco telefonico nella tratta extraurbana, con divieto di superare i 50 km/h, con raggi di curvatura più da tramvia che da ferrovia nonchè, nella tratta Catalano-Viterbo, con una linea di contatto aerea ancora con le caratteristiche di quella di origine del 1932...ma che importa, queste sono tutte piccolezze, l'importante è avere nuovi treni, che risolveranno ogni problema...

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