Roma-Viterbo: un cambio di passo per non farla morire

Roma-Viterbo: un cambio di passo per non farla morire


Nuove nubi si abbattono sulla Roma – Civita Castellana – Viterbo a seguito di ulteriori osservazioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria riguardo all’insufficienza delle misure presenti per la sicurezza sulla ferrovia





È intollerabile che sulla Roma-Viterbo un servizio su ferro venga sostituito da bus, meno capienti, più inquinanti e che viaggiano più lentamente perché promiscui con il traffico privato.

È intollerabile come la tratta urbana della Roma-Viterbo non sia ancora una metropolitana visto il bacino d’utenza.

È intollerabile che la Roma-Viterbo non sia una metropolitana per dare un serio servizio di trasporto pubblico su ferro che consenta di aggredire con i fatti e non con le chiacchiere l’emergenza climatica che attraversiamo, ma anche per abbattere gli incidenti stradali e per togliere dalle strade migliaia di auto che le intasano e che portano solo inquinamento e malattie.

È intollerabile come si siano prese sottogamba le scadenze per gli adeguamenti tecnologici per migliorare la sicurezza della linea, e che questo pessimo atteggiamento stia massacrando la linea.

È intollerabile come si sia lasciato per anni l’Atac libero di (non) agire indisturbato sulla linea in barba alle gravi inadempienze verso il Contratto di Servizio, ma soprattutto verso i pendolari al punto che l’Ansf, a quanto ci risulta, discuta con essa, gestore dell’esercizio, sulla qualità della rete anziché con la Regione che ne è proprietaria.

Chiediamo un rapido cambio di rotta che ponga al centro gli interventi che mettano in sicurezza la tratta e che si apra un tavolo di lavoro per il rilancio dell’intera tratta con l’adeguamento agli standard metropolitani della linea per evitare di farla morire lentamente. 

Un cronoprogramma serio e condiviso con i sindaci del territorio e le associazioni dei pendolari e quelle ambientaliste che veda un serio rilancio della tratta.

Ed è fondamentale che i cittadini si rendano protagonisti, in positivo e con spirito costruttivo, di questo cambio di rotta, a partire dall’assemblea pubblica indetta dal Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord per giovedì a Labaro

Da Viterbo News


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Commenti

Anonimo ha detto…
Concordo su tutto, ma anche qui vale lo stesso discorso che si fa per la Roma-Lido: la Roma Nord, nella tratta urbana, non è una metropolitana: è comunque una ferrovia regionale extraurbana, sulla quale si svolge, nella tratta urbana, un servizio di natura urbana con gestione ad orario, quindi la stessa non è assolutamente classificabile come metropolitana, almeno nel senso tecnico-giuridico del termine. Che poi si possa esercitare un servizio con criteri simili a quelli di una metropolitana vera e propria magari è anche possibile (e, in parte, già lo si fa attualmente), come disse del resto, a suo tempo, anche il progettista della stessa negli anni trenta, l'ing. Ernesto Besenzanica, ma non è che ogni linea ferroviaria locale, per considerarsi moderna e competitiva, debba "essere una metropolitana".